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In questi giorni sta spopolando un vero e proprio tormentone della nota band locale dei “The Lesionati” nella quale vengono elogiate le gesta del portiere giallorosso Wladimiro Falcone, oramai sempre più idolo dell'intera tifoseria salentina e riferimento per i compagni all'interno dello spogliatoio. Riprendendo un breve estratto: “con lui il Lecce è nelle mani buone” e come dare torto a queste sacrosante parole. Con Falcone tra i pali, la porta è al sicuro e i suoi interventi, a tratti miracolosi, hanno permesso alla squadra di evitare sconfitte e situazioni pericolose che avrebbero potuto raccontare un epiteto ben diverso se non fosse stato per le sue parate. 

Falcone in top 10 per numero di parate

A proposito di parate, come riportato dal sito kickest.it, l'estremo difensore romano è in top 10 per numero d'interventi, risultando tra i migliori dell'intero torneo. Al decimo posto di questa classifica si trovano a pari merito Skorupski (Bologna) e Terracciano (Fiorentina), entrambi a quota 46; segue Milinkovic-Savic (Torino) con 47; al settimo posto Berisha (Empoli) con 50, al sesto posto, invece, Provedel (Lazio) con 51 parate; segue Consigli (Sassuolo) con 53; al quarto posto Turati (Frosinone) con 55; sul gradino più basso del podio Montipò (Verona) con 59; al secondo posto Falcone con 64; meglio di lui, in questa speciale graduatoria, solo Di Gregorio (Monza) con 72.

Falcone e il Lecce

Falcone

Per il portiere giallorosso, quella in corso, è la seconda stagione con i colori del Lecce. Con i giallorossi tanti sono stati i salvataggi a difesa della propria porta e la mano a protezione di essa, sul rigore di Gytkjaer nel famoso Monza-Lecce, è ancora una nitida immagine impressa nella mente di tutti. 

Nel corso di questo campionato, inoltre, è risultato il primo portiere, nella storia della Serie A, a guadagnarsi un calcio di rigore (nella sfida giocata al Via del Mare contro il Bologna) dalla stagione 2004/05. In estate, sembrava che le strade tra lui e la società potessero definitivamente dividersi ma se con la moglie è concesso sbagliare scelta, con il portiere non si può dire altrimenti e Corvino questo lo sa bene. Tutti noi ci auguriamo rimanga a lungo con questi colori ma il suo talento non passa inosservato e se un giorno una “big” dovesse chiamarlo, siamo certi che si farebbe trovare pronto, non mancandogli nulla per competere ad alti livelli. Intanto quì nel Salento ci si gode le sue parate e i suoi interventi a dir poco miracolosi, consapevoli che, con lui tra i pali, il Lecce è nelle mani buone.

 

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Falcone: "Un onore difendere i pali del Lecce. Il tifo conta tantissimo"

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