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Bjarnason: "Giocare in Italia è una grande emozione, Lecce il posto perfetto per me"

Scritto da Pierpaolo Verri  | 

Brynjar Bjarnason è stato presentato ufficialmente alla stampa come nuovo giocatore del Lecce. Di seguito le sue prime dichiarazioni in giallorosso.

“Venire in Italia per me è un passaggio importante, utile per crescere umanamente e come calciatore. Questo è il posto ideale per migliorare dal punto di vista difensivo. Sono molto bravo nei duelli aerei ma al tempo stesso sono veloce, mi piace anche giocare il pallone. Ci sono grandi differenze fra l’Islanda e l’Italia: il calcio italiano è molto seguito nel mio paese, quando ho saputo dell’interesse del Lecce è stato molto emozionante. La mia prima impressione qui è stata molto positiva, tutti mi hanno dato una mano nell’ambientamento. È stato facile integrarmi nel gruppo. Il direttore Corvino mi ha inviato molti video di Lecce, della città, dei tifosi e dei luoghi di mare. È tutto fantastico, quando ero a casa guardavo le foto e mi sembrava tutto perfetto. Modelli? Nel calcio italiano ci sono tanti ottimi difensori, su tutti direi Chiellini e Bonucci. Sono due dei migliori, lo hanno mostrato negli europei nelle ultime settimane. Per me è importante avere Baroni come allenatore, da giocatore era un grande difensore e questo è un aspetto importante per me. Sono giovane e ho molto da imparare, credo che questo sia il posto giusto per farlo, grazie anche all’esperienza del mister. Nazionale? Il gol alla Polonia è stato qualcosa di incredibile, è stato emozionante giocare e segnare. Con la Nazionale islandese penso di aver fatto bene quando sono stato chiamato in causa. L’interesse di altri club? Tanti club si sono interessati a me mentre ero in nazionale. Ho valutato tutte le opzioni, volevo scegliere la migliore e la mia scelta è ricaduta su Lecce. È stata la scelta perfetta per la mia carriera. Concorrenza? Non mi spaventa, è qualcosa di positivo, ti spinge a lavorare duro. Credo che gli altri compagni possano aiutarmi a crescere e io possa imparare da loro. La Serie B? Non vedo l’ora di scoprirla, finora ho giocato solo in Islanda”. 


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