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Marco Mancosu, ex capitano e centrocampista del Lecce, ha rilasciato una lunga intervista a Dazn Talks, nella quale ha parlato anche del Lecce e dei ricordi che ha lasciato nel Salento: 

I LEGAMI 

Alessandro Deiola sicuramente è quello con cui ho legato di più, ma ho trovato ragazzi molto alla mano come Nahitan Nandez e Leonardo Pavoletti. Ma sono tutte belle persone”. 

LECCE

“È stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito tanto, ci sono stati momenti belli e momenti brutti, ma il ricordo di Lecce lo conservo nel cuore”.

GOL INDIMENTICABILE 

“Sicuramente quello a Napoli con la maglia del Lecce”. 

LA MALATTIA

“Ho tenuto tutto per me anche perché non stavo dando il meglio, non volevo alibi. Quando tutto è passato ho voluto raccontare quello che era successo. La malattia mi ha lasciato qualche strascico ma sono riuscito a riprendermi, qualsiasi esperienza negativa è necessaria per migliorare successivamente”. 

L’IDOLO

“Sicuramente Kaka, ero un fan sfegatato. Poi, parlando di Cagliari, Gianfranco Zola. Inarrivabile”. 

LIVERANI

“A me ha cambiato la vita, mi ha insegnato nel modo più semplice come si gioca a calcio. La base è far giocare bene il compagno che sta a fianco, un insegnamento prezioso”. 

RIMPIANTI

“Cerco sempre di non averne, però devo dire che il Covid mi ha un po’ tarpato le ali. Dopo i 14 gol fatti con il Lecce ci siamo dovuti fermare e lì qualcosa si è rotto. Un vero rimpianto potrebbe essere quello di non aver avuto la possibilità di confrontarmi di più in Serie A, ma la vita è anche questa”.

Al nuovo esordio in maglia rossoblù Marco Mancosu ha nuovamente trovato la via del gol. Adesso affronterà il Bari in una sfida d’alta classifica che il Cagliari vuole vincere a tutti i costi per rimanere nelle prime posizioni. La squadra di Liverani è stata costruita per vincere il campionato e darà battaglia fino all’ultimo. 

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