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Due sessioni estive di calciomercato fa il Lecce era alla ricerca di un trequartista capace di abbinare qualità e fisicità ed, alla fine, dopo un lungo corteggiamento ha portato nel Salento il talento polacco Filip Marchwinski, fantasista cresciuto nel Lech Poznan.

Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera hanno investito circa 4.5 milioni di euro sul classe 2002 e tutti, dagli addetti ai lavori agli esperti di fantacalcio, si sono detti entusiasti del suo arrivo. Sembrava che il club giallorosso e più in generale il calcio italiano si fossero arricchiti di un nuovo calciatore pronto ad illuminare la scena ma, alla fine, non è andata così.

Il primo anno nel Lecce

Nel primo anno al Lecce con Luca Gotti in panchina si è visto realmente soltanto in amichevole - in una sfida al Via Del Mare contro il Nizza ha siglato anche una doppietta - ed in Coppa Italia, esordendo contro il Mantova alla prima stagionale e giocando contro il Sassuolo nei sedicesimi di finale.

In campionato, invece, ha giocato soltanto 14 minuti alla prima giornata contro l’Atalanta, entrando in campo a risultato ormai ampiamente compromesso. 

Poi niente. Buio totale e pochissime notizie sul suo conto. Nemmeno l’esonero di Gotti e l’arrivo di Giampaolo hanno cambiato la storia della sua prima stagione in Serie A. Marchwinski non ha visto il campo ed, anzi, ha gennaio ha subito anche la rottura del legamento crociato, che di fatto ha segnato la fine anticipata del suo campionato.

lecce-sassuolo marchwinski ghion

Il secondo anno nel Lecce

Se possibile il secondo anno con addosso la maglia giallorossa è andato anche peggio. Lo 0 è comparso accanto a tutte le statistiche sul suo conto. 0 presenze, 0 minuti giocati e, ovviamente, 0 convocazioni da parte della sua Nazionale. Prima di arrivare nel Salento era entrato nel giro della selezione polacca ma senza giocare non è stato più preso in considerazione dal suo C.T.

I motivi della sua incapacità di emergere 

3 allenatori lo hanno ignorato e per niente valorizzato, decidendo di puntare su altri o, addirittura, di schierare gente fuori ruolo pur di non credere nelle sue potenzialità. Filip Marchwinski non si è mai ambientato alla Serie A, al calcio della Serie A ed al modo di giocare tutto italiano che si trova nel massimo campionato nostrano. 

Il problema non è la mancanza di qualità ma l’incapacità di emergere in un contesto differente, nel quale oltre alla tecnica è necessario tirare fuori anche una grande personalità per riuscire a dimostrare il proprio valore. Oltre a questo, in ogni caso, l'aspetto  più limitante riguarda la sua fisicità. Marchwinski in questi anni non è emerso perché fisicamente ed atleticamente non è adeguato alla Serie A. Di conseguenza nessun allenatore ha rischiato di schierarlo in campo in partite che avevano il duello e lo scontro fisico in mezzo al campo come caratteristica principale. 

Probabilmente questa estate Marchwinski andrà via. Il suo contratto è in scadenza nel 2028 ma la sua esperienza salentina potrebbe essere già volta al termine. Due anni senza sussulti raccontano già tanto ed alla sua età è necessario che il ragazzo giochi per riacquistare fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. 

Certe storie d’amore non nascono mai e quella tra Filip ed il Lecce è andata esattamente così. Si è trattato di una banale cotta di mezza estate rimasta tale, un sentimento che non è mai cresciuto e che adesso pare essere definitivamente finito. Marchwinski è uno dei grandi rimpianti delle ultime stagioni. Poteva essere un crack ed invece si è rivelato un flop. Succede, anche se è stato veramente un peccato. Per tutti. 

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