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Il matrimonio tra il Bologna e Vincenzo Italiano si chiude qui. Con una stretta di mano fredda, ma inevitabile. A Casteldebole è andato in scena il summit decisivo: club e allenatore hanno trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto, mettendo fine a un’avventura intensa, esaltante e nell’ultimo periodo sempre più logorata.

Una separazione maturata nei giorni scorsi, dopo i continui contatti tra gli agenti del tecnico e il Napoli di Aurelio De Laurentiis, con il ds Manna in prima linea per il dopo-Conte. Proprio quei dialoghi, e soprattutto i rinvii continui all’incontro con la dirigenza rossoblù, non sarebbero stati graditi dal Bologna. Da lì, la sensazione che qualcosa si fosse incrinato definitivamente.

E così, dopo due stagioni che resteranno comunque nella memoria del popolo rossoblù, Italiano saluta. Lo fa dopo aver riportato il Bologna tra le grandi d’Europa e soprattutto dopo aver consegnato alla città una notte storica: la Coppa Italia conquistata il 14 maggio 2025, trofeo che mancava dal lontano 1974.

Il comunicato del club

La società ha ufficializzato l’addio con una nota dai toni eleganti ma significativi:

“Il Bologna FC 1909 rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto. Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura”.

Parole che certificano la volontà dell’allenatore di voltare pagina, anche se il richiamo del Napoli resta più forte che mai.

Tra gloria e rimpianti

Italiano lascia Bologna dopo 107 panchine complessive, secondo solo alla sua esperienza alla Fiorentina per numero di gare allenate. Il bilancio resta positivo: Champions League conquistata, identità di gioco chiara e una Coppa Italia entrata di diritto nella storia del club.

Ma l’ultima stagione ha lasciato più di qualche ombra. L’ottavo posto finale non ha rispettato le aspettative nate dopo l’exploit europeo dell’anno precedente, mentre l’eliminazione ai quarti di Europa League contro l’Aston Villa — poi campione — ha lasciato la sensazione di un’occasione sfumata troppo presto.

Il rapporto con l’ambiente, però, sembrava essersi consumato soprattutto fuori dal campo. Le sirene del Napoli hanno accelerato una rottura che ormai appariva difficile da ricucire.

Napoli, Italiano in pole. Ma Allegri resta vivo

Nel frattempo il Napoli continua a muoversi su più tavoli. Italiano è uno dei profili più graditi per raccogliere l’eredità tecnica azzurra, ma i contatti con Massimiliano Allegri non si sono mai fermati. Anche nella mattinata di oggi ci sarebbero stati nuovi colloqui.

De Laurentiis vuole scegliere in fretta. Italiano rappresenta la continuità offensiva e spettacolare, Allegri l’usato sicuro per tornare immediatamente a vincere.

di francesco
Di Francesco

Bologna, parte il casting

E ora tocca al Bologna ricominciare. Sartori e Di Vaio sono già al lavoro per individuare il nuovo allenatore. La lista è chiara e comprende quattro nomi principali.

Fabio Grosso piace per idee e continuità tattica, anche se la Fiorentina resta avanti. Eusebio Di Francesco, fresco di salvezza con il Lecce e rinnovo automatico, rappresenta un’altra opzione molto concreta. Sullo sfondo Daniele De Rossi, frenato però dalla clausola da 10 milioni e dalla volontà di proseguire il progetto Genoa. Più defilato, ma presente nella lista, anche Raffaele Palladino.

Il Bologna riparte da qui. Dalla fine di un ciclo che, nonostante le tensioni dell’epilogo, ha riportato entusiasmo, trofei e ambizione sotto le Due Torri.

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