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Durante la puntata di Viva el Futbol Antonio Cassano, Nicola Ventola e Lele Adani hanno commentato le prestazioni di Camarda e Pio Esposito, autori del primo gol in A con le maglie di Inter e Lecce, e per dare loro anche un consiglio. Queste le loro parole:

Le parole di Ventola

L’appello che avevo fatto per Pio Esposito è stato simile a quello che poi è successo con Camarda: anche l'attaccante di proprietà del Milan è stato osannato e spinto nonostante i gol non siano arrivati. Ha fatto un’esperienza al Milan Futuro che, a livello di squadra, non è andata bene, visto che c’è stata la retrocessione. In estate sei andato a Lecce, dove fin dall’inizio c’era un grandissimo entusiasmo, anche se io, a differenza di tanti, ero un po’ diffidente. Adesso si comincia a parlare anche di Pio Esposito e non vorrei che si ripetesse la stessa storia.

Per quanto riguarda Pio, devo essere onesto: se ci fosse stato Inzaghi, non so se avrebbe puntato così tanto sui giovani e su di lui. Pio è stato fortunato ad avere come allenatore Chivu, che lo conosce e gli dà fiducia, e lui questa fiducia la sente. Quando si parla di allenatori che arrivano nel momento giusto, questo è un aspetto da non sottovalutare. Con Inzaghi, per esempio, probabilmente sarebbe stato mandato in prestito o ceduto, perché non è un tecnico a cui piace lavorare molto con i giovani.

 

Le parole di Adani

È importante che i ragazzi vengano stimolati, accompagnati e messi anche nella condizione di sbagliare, con un supporto equilibrato da parte del management e della famiglia. Se uno debutta giovane significa che è forte; se poi non conferma, vuol dire che ci sono stati dei problemi. In Serie A devi convivere con la pressione e con il fatto che ogni domenica sei messo in discussione. Se ti danno subito fiducia è perché te lo meriti, e visto che credo in un calcio meritocratico – dove io stesso sono cresciuto con molti più “no” che “sì” – ben venga se un ragazzo riceve una maglia da titolare, soprattutto se quella maglia ha un certo peso.

I giovani devono imparare a trovare il giusto equilibrio tra l’attesa e la resa. Spesso chi lavora attorno a loro non ha pazienza, perché ha altri interessi. Per questo devono restare concentrati solo sul pallone. Sabato Pio si è smarcato bene e ha fatto gol, mentre Camarda è andato a prendersi il pallone con la fame. Se questo porta qualche titolo in più sui giornali durante la settimana, siate contenti: significa che vi stanno considerando. Sta poi a voi saper selezionare cosa tenere e cosa scartare, distinguendo chi ci tiene davvero da chi invece vuole solo approfittarsi.

lecce bologna camarda

Il consiglio di Cassano

Il consiglio che posso dare a loro è quello di avere pochi amici. Sul campo, poi, sono due giocatori diversi: Camarda ricorda Inzaghi, vive solo per il gol, mentre Pio è un lavoratore, uno che sa giocare con la squadra e collegarsi bene con i compagni. Spero possano diventare il futuro del calcio italiano. Se dovessi dare un consiglio a loro, direi di affidarsi soltanto alla famiglia: gli altri inizieranno a scrivervi per chiedere una maglia, un biglietto, o anche solo per fare i complimenti. Statene alla larga. Non regalate nulla a nessuno, perché nessuno vi ha regalato niente. Quando vi cercano è perché hanno bisogno di voi; quando non servite più, spariscono. Dovete essere furbi, e ve lo dico io che sono partito dalla strada e queste situazioni le ho vissute: state lontani da chi vuole approfittarsi di voi.

La puntata completa

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