I tifosi del Lecce hanno sbagliato ancora una volta
Sarà esodo giallorosso domenica sera in casa del Sassuolo
Il calcio italiano è alla deriva. Non lo diciamo noi, ma lo spiega benissimo tutto quello che sta accadendo in questi giorni riguardo la programmazione della giornata numero 37 di Serie A.
Siamo a mercoledì ed ancora non si conoscono gli orari delle sfide di Champions League. Prima si era stabilito ufficialmente che si scendesse in campo alle 12:30 di domenica; poi la Prefettura di Roma, in maniera del tutto autonoma, ha deciso di spostare la sfida a lunedì sera alle 20:45, ma adesso si paventa addirittura la possibilità di disputare queste sfide domenica alle ore 12. Orario insolito che però permetterebbe di guadagnare del margine di tempo dagli impegni degli Internazionali di tennis. Che caos.
Surreale
È assurdo che nessuno ci abbia pensato nella fase di elaborazione del calendario, è assurdo che nessuno pensi ai tifosi in questo momento. Sono troppo più importanti gli interessi delle tv rispetto all’amore degli appassionati che ancora non sanno come organizzarsi per vedere la partita della loro squadra del cuore. A 4 0 5 giorni dal possibile evento. Senza pensare a chi aveva già programmato la trasferta in quel weekend ed ora non è nemmeno certo di assistere alla sfida. Surreale.
I tifosi del Lecce
In tutto questo marasma ci sono poi loro: i tifosi del Lecce. Circa 3500 biglietti venduti. In una giornata. Anzi, dalle 10 di questa mattina fino a questo momento. È stata caccia al biglietto, assalto al portale abilitato e coda presso le ricevitorie autorizzate. Uno dopo l’altro, chi prima si è trovato l’ha fatto anche per amici e parenti. Esserci è l’unica cosa che conta.
Loro che lottano per la salvezza ed hanno già riempito un settore ospiti bello grande. E probabilmente continueranno fino a quando buona parte del Mapei non sarà colorata di giallorosso. Passione.

Lamentarsi ma poi cedere per amore
Sui social abbiamo letto parecchie lamentale da parte del popolo salentino. In effetti, anche in questo caso nessuno ha pensato ai tifosi di Lecce e Cremonese, che avrebbero dovuto affrontare trasferte più o meno lunghe per raggiungere Reggio Emilia e Udine. Avrebbero potuto inserire queste sfide alle 15 o alle 18 di domenica ma, a quanto pare, era più importante assistere alla parata per la festa scudetto dell’Inter. Come sempre è una questione di priorità e, lo sappiamo bene, noi non siamo tra le priorità di chi decide.
Lamentele sì ma poi fatti. L’orario è scomodo? Sì, lo è. Il lunedì si lavora? Sì, solo una piccola parte dei salentini che arriveranno al Mapei dal Salento e di tutti i fuorisede svolge il lavoro di parrucchiere o ha preso ferie per lunedì. Tutti gli altri dovranno lavorare ma lo faranno con la carica che solo una serata del genere può dare. E non si tratta di risultato. Di vittoria o di sconfitte. Perché questa gente non viaggia per raccontare successi. Viaggia perchè sente di essere parte di qualcosa, qualcosa che non dipende dal risultato.
I tifosi del Lecce hanno sbagliato ancora una volta. Lo hanno fatto di nuovo Si sono resi complici ed hanno accettato le condizioni imposte da chi decide. Hanno sbagliato, ma l’hanno fatto per amore.



