Lecce, non è la solita estate: eppure il popolo salentino c’è
Numeri impressionanti nonostante un'estate piena di colpi di scena
Non è la solita estate in casa Lecce, non si sta vivendo come tale.
Uno scossone dopo l'altro
Prima la notizia dell’addio di Pantaleo Corvino, arrivata a pochissime ore dai festeggiamenti per la quarta salvezza consecutiva; poi il caso Lameck Banda, che ci ha tenuto impegnati per circa due settimane, con il giocatore che ancora non si è presentato in sede; infine, le dimissioni di Sandro Mencucci, una news che ha scosso l’ambiente nella giornata di ieri. Insomma, tante novità e tanti stravolgimenti in poco tempo in casa Lecce, in un periodo nel quale le uniche notizie che si vorrebbero sentire sono quelle relative al calciomercato.

Tra calciomercato, copertura, maglie e abbonamenti
In mezzo a tutto questo, infatti, mettiamoci anche il calciomercato, con il solo arrivo di Willem Geubbels a rinforzare la rosa a disposizione di mister Di Francesco, e tutta la questione relativa allo stadio, con una rincorsa continua contro il tempo per avere l’impianto a disposizione per i Giochi del Mediterraneo prima e la sfida di campionato contro la Roma datata 31 agosto poi.
Non è la solita estate. Non può esserlo. Le maglie sono state presentate più in là rispetto al solito, così come la campagna abbonamenti. Eppure, il popolo salentino non finisce di stupire e viaggia alla media di 1000 tessere al giorno, con i rinnovi che sono già a quota 3000. Lo scorso anno il dato parziale era di 2792 abbonamenti, quindi si sta viaggiando ancora più veloci e forti rispetto alla stagione del record.
Una passione senza fine
Non ci sono notizie che tengano. Non c’è immobilismo sul mercato che freni la passione di una tifoseria che ha ormai sposato il progetto di questa società e segue la sua maglia a prescindere, con passione ed attaccamento illimitati.
Il sogno sarebbe quello di superare il record dello scorso anno e magari un giorno avere uno stadio di soli abbonati. Un impianto interamente giallorosso pronto a spingere la palla in porta ed a fare la differenza.
Già quest’anno, in ogni caso, per gli avversari sarà peggio del solito, con un’acustica migliorata ed un entusiasmo che pare alle stelle. Una scintilla che ci mette pochissimo a diventare incendio.

