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La fiammella è ancora accesa. Piccola, fragile, ma viva. E finché resta anche solo un filo di luce, la Cremonese non ha intenzione di arrendersi. Lo raccontano le parole di Marco Giampaolo, dure e sincere, pronunciate dopo il successo pesantissimo contro il Pisa: una vittoria che tiene i lombardi aggrappati alla corsa salvezza e restituisce almeno per una notte la sensazione di poter ancora cambiare il finale.

“Alla squadra ho detto che oggi il biglietto era di sola andata”, ha spiegato il tecnico grigiorosso. Una frase che fotografa perfettamente il clima con cui la Cremonese è scesa in campo: niente calcoli, niente margini d’errore, soltanto l’obbligo di vincere. E la squadra, stavolta, ha risposto presente.

Dare tutto

Giampaolo ha chiesto tutto: “contenuti passionali, tecnici, di personalità”. Perché quando la classifica ti mette con le spalle al muro non basta il compitino. Servono nervi, coraggio e la capacità di reggere il peso della paura. La Cremonese lo ha fatto, consapevole che questa situazione se l’è costruita da sola. “Non ci sono altri responsabili”, ha ammesso l’allenatore, senza cercare alibi.

Il tecnico però non si nasconde neppure dietro il risultato. Sa bene che i problemi restano e che la strada è ancora strettissima. All’intervallo il messaggio ai suoi è stato chiarissimo: chiuderla subito. “Bisognava segnare il secondo gol e non tenere la partita in bilico”. Un richiamo alla maturità, alla gestione emotiva di gare che pesano come macigni. Anche contro un Pisa rimasto addirittura in nove uomini, Giampaolo non ha voluto vedere superficialità o rilassamenti.

Rimpianti

E poi ci sono i rimpianti. Tanti. “Ne ho sulla mia gestione”, confessa con onestà il tecnico. Parole che raccontano un allenatore lucido, consapevole degli errori ma deciso a non trasformare il passato in un macigno definitivo. Perché il campionato concede ancora una possibilità, forse minuscola, ma reale. E allora tanto vale giocarsela fino in fondo.

“L’obiettivo è arrivare all’ultimo minuto dell’ultima partita con qualcosa ancora in palio”. È lì che guarda adesso la Cremonese. Non al passato, non ai punti persi, ma a quell’ultima curva dove tutto potrebbe ancora succedere.

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