Di Francesco: "Gallo è a rischio, Coulibaly può rientrare"
Il tecnico giallorosso presenta in conferenza stampa la sfida contro l'Atalanta
Alla vigilia della sfida tra Lecce e Atalanta, in programma lunedì alle ore 15:00 al Via del Mare, Eusebio Di Francesco ha fatto il punto della situazione in sala stampa, soffermandosi su stato della squadra, avversario e momento del calcio italiano.
Sul momento del Lecce, il tecnico ha invitato a non cercare alibi, pur ammettendo qualche situazione da monitorare:
“Abbiamo situazioni da valutare, tra i vari Gallo e Veiga. Ma non deve essere un alibi, la squadra ha metabolizzato un certo tipo di lavoro e deve continuare su questa squadra. Nonostante le due sconfitte con Napoli e Roma ci sono state ottime prestazioni, siamo stati sfortunati in zona gol. Mi auguro di cambiare il trend attraverso le prestazioni. Non esistono le finali, la finale è una. Per me ogni allenamento è una finale, ogni partita è una finale. Dobbiamo andare in campo e fare del nostro meglio, per rispetto del nostro lavoro, della tifoseria e della maglia che indossiamo.”
Parole che confermano come l’allenatore voglia mantenere alta la concentrazione, puntando sulla continuità delle prestazioni nonostante i risultati recenti.
Analizzando l’Atalanta, Di Francesco ha evidenziato le caratteristiche principali degli avversari, sottolineando l’importanza dei duelli:
“Bisogna competere con una squadra che ha fisicità e porta la partita sui duelli. Più duelli riusciremo a vincere più possibilità ci saranno di ottenere un risultato positivo. L'Atalanta ha avuto alti e bassi ma ha fatto strada in Champions, ha investito tanto, comprando anche il nostro attaccante. Giocano con un 3-4-2-1, con accorgimenti diversi rispetto al passato. L'idea di calcio che propongono è simile a quella che proponevano in passato, è sempre una squadra molto forte, che ha grandissime potenzialità.”
Un’analisi che evidenzia rispetto per l’avversario ma anche una chiave tattica chiara: vincere i duelli per restare in partita.
Sul piano dell’identità della squadra, il tecnico ha ribadito la necessità di concretizzare:
“Credo che questo Lecce ha una dna differente rispetto alle squadre che ho avuto in passato. Dobbiamo mantenere la voglia di combattere su ogni pallone, concretizzando in fase offensiva. La alleniamo tutti i giorni, ma ciò che conta è la partita. Ci dobbiamo attaccare al risultato, partendo dalle prestazioni. Con Napoli e Roma siamo andati vicinissimi al risultato, pagando care le disattenzioni. Ci sono sempre meno partite e abbiamo sempre più bisogno di punti.”
Il riferimento è chiaro: le prestazioni ci sono, ma serve maggiore concretezza per trasformarle in punti.
Ampio spazio anche a una riflessione sul calcio italiano, tema su cui Di Francesco ha espresso una posizione netta:
“E' un discorso molto ampio, ho sentito parlare tanti, sentendo cose anche che non condivido. Ora però ho altri pensieri rispetto alla nazionale. Sul calcio italiano, dobbiamo spingere sull'avere maggiore coraggio. Ai miei calciatori dico di non buttare la palla. Dobbiamo essere bravi a impattare in certe partite, credo che in Europa le squadre non manchino in fisicità, anche i giocatori abili nell'uno contro uno hanno forza nelle gambe. Condivido il concetto di mettere giocatori che desiderano l'uno contro uno, ma il coraggio deve partire dal sistema, altrimenti alle prime difficoltà tarpiamo le ali ai giocatori che provano l'uno contro uno. Come facciamo a osare se siamo i primi che denunciano chi cerca il duello uno contro uno? Sento dire tante cose, molte non le condivido, il calcio italiano ha dimostrato di avere qualità. Ci vuole anche un po' di fame in più da parte dei giovani che vogliono arrivare.”
Un intervento articolato, in cui emerge la necessità di cambiare mentalità, partendo dal sistema e non solo dai singoli.
Spazio poi a Francesco Camarda, recentemente rientrato a Lecce:
“Camarda adesso si mette la sciarpa e tifa la squadra allo stadio, è venuto qui per stare al nostro fianco, ci è venuto a trovare all'allenamento. Siamo contenti di averlo con noi, poi vedremo per iNon ho sentito la frase di Ambrosini su Camarda. Se il Lecce fa certe scelte c'è un motivo, tutti dovrebbero farsi delle domande e non solo puntare il dito. Io cerco di spronare i ragazzi sul miglioramento. Ma ricordiamoci che l'apprendimento migliore è alla fonte, quando si hanno 12/13 anni, si migliora la tecnica e la coordinazione.”
Il tecnico ha sottolineato la vicinanza del giovane attaccante alla squadra e ha ampliato il discorso sulla formazione dei giovani.
Sul fronte infortuni, la situazione resta da monitorare, con alcune indicazioni precise:
A riguardo, Di Francesco ha spiegato:
“Oggi Gallo è quello più a rischio. Coulibaly sta recuperando e può rientrare fra i convocati. Veiga ha svolto tutto l'allenamento con la squadra. Sottil sarà assente.”
Infine, sul possibile impatto delle assenze e sull’assetto della squadra:
“No, non credo, la squadra deve dare continuità a quello che sta facendo. Poi bisogna leggere le situazioni. L'assenza di SOttil ci porta meno soluzioni, dovremo adattare qualche centrocampista più offensivo se ci sarà necessità”.
Una linea chiara: continuità nelle scelte, con eventuali adattamenti in base alle esigenze della gara.
In chiusura, una battuta legata al passato contro l’Atalanta:
“Mi fa piacere, spero che il cognome possa portare bene anche lunedì”.




