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La storia recente del Sassuolo porta inevitabilmente la firma di Eusebio Di Francesco. Prima ancora di diventare un allenatore affermato in Serie A, l’attuale tecnico del Lecce è stato infatti uno dei principali artefici della crescita del club neroverde, trasformandolo da sorpresa della Serie B a realtà stabile del massimo campionato italiano.

L’epopea del Sassuolo moderno nasce proprio sotto la sua gestione.

Fu Di Francesco, nella stagione 2012/2013, a guidare gli emiliani verso una storica promozione in Serie A. Un campionato dominato: primo posto con 85 punti, 25 vittorie in 42 partite e una media superiore ai due punti a gara. Quella promozione rappresentò una svolta storica per il club, che per la prima volta raggiunse il massimo campionato. L’impatto con la Serie A non fu semplice. Nel campionato 2013/2014 il Sassuolo riuscì comunque a salvarsi chiudendo al 17° posto, mantenendo la categoria in una stagione complessa e fondamentale per consolidare il progetto.

Da lì iniziò però una crescita costante.

Nel 2014/2015 il Sassuolo concluse dodicesimo con 49 punti, mentre nella stagione successiva arrivò il vero salto di qualità: sesto posto in Serie A con 61 punti e storica qualificazione all’Europa League. Quella squadra divenne uno dei modelli emergenti del calcio italiano, capace di valorizzare giovani talenti e proporre un’identità tecnica ben riconoscibile.

Il lavoro svolto da Di Francesco in Emilia gli aprì poi le porte della Roma, chiamata a puntare su di lui dopo gli ottimi risultati ottenuti con i neroverdi.

Quella costruita da Di Francesco resta ancora oggi una delle pagine più importanti della storia del Sassuolo. Un percorso che ha trasformato il club emiliano in una presenza stabile della Serie A e che ha lanciato definitivamente la carriera dell’allenatore oggi alla guida del Lecce.

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