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Lecce e Parma domani si sfideranno allo stadio Via Del Mare in una sfida valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Lecce e Parma, come arrivano alla sfida 

La squadra di D’Aversa arriva a questa sfida dopo la sconfitta rimediata in casa contro il Torino, un risultato che ha spento un po' l’entusiasmo iniziale del popolo giallorosso, estasiato dall’avvio di campionato di Strefezza e compagni.

Gli emiliani, dal canto loro, sono primi in classifica nel campionato cadetto e nella scorsa giornata hanno battuto l’Ascoli, giocando una prestazione gagliarda e convincente.

La Coppa Italia, soprattutto in questa fase, può sembrare una vera e propria scocciatura, una partita in più che mette a repentaglio la salute dei giocatori e toglie energie al campionato. Oggi, però, vi spieghiamo perché, almeno a parer nostro, la partita di domani vada vista con altri occhi.

Dorgu

Lecce, ecco perchè devi provare a vincere 

Innanzitutto, scendere in campo subito dopo una sconfitta può essere salutare, al di là di come vada poi quella sfida. Serve per smaltire la negatività dell’ultima prestazione, provare le situazioni che nell’ultima gara non hanno funzionato ed oliare ancor di più i meccanismi.

Poi, come accadrà proprio per il Lecce nella sfida contro il Parma, sarà l’occasione per vedere in campo giocatori che, fino ad ora, hanno trovato meno spazio. Il Lecce, ad esempio, dovrebbe puntare sulla voglia di Venuti, Touba, Berisha, Dorgu, Piccoli e Sansone, ragazzi che non vedono l’ora di dimostrare il loro valore in una partita ufficiale. Occhio anche a Brancolini dal primo minuto al posto del sempre presente Falcone. 

Infine, sebbene nel calcio moderno queste cifre siano relative, il passaggio del turno permetterebbe di guadagnare intorno ai 250 mila euro, una cifra che può far sempre comodo e rappresentare una spinta ulteriore. 

Lecce, i risultati recenti in Coppa Italia 

Il Via Del Mare sarà lì, pronto a sostenere chi scenderà in campo ed a tifare per i giallorossi. Nella sua storia in Coppa Italia il Lecce non è mai andato oltre gli ottavi di finale, recentemente raggiunti in due occasioni prima con Zeman e poi con Baroni in panchina. Il tecnico boemo si è dovuto arrendere all’Udinese, interrompendo la sua corsa dopo due partite rocambolesche nelle quali è successo davvero di tutto. L’attuale allenatore del Verona, invece, dopo aver superato Parma e Spezia, è stato eliminato dalla Roma, in una sfida nella quale i giallorossi salentini hanno venduta cara la pelle.

Vedremo, quindi, se D’Aversa riuscirà a raggiungere gli ottavi per poi entrare nella storia di questo club e proseguire in una competizione di grande fascino. 

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