L'EX CAPITANO

Lepore: "A Lecce la promozione più bella della mia carriera. Futuro? Voglio rimanere nel calcio"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Checco Lepore, ex capitano del Lecce, a 38 anni ha ancora voglia di vincere. In un’intervista rilasciata a TuttoC.com ha raccontato le sue ambizioni e quelle del suo Lecco. Ecco di seguito le sue parole: 

Domenica scorsa è arrivata una vittoria convincente contro il Lanerossi Vicenza

"Prima di tutto voglio ringraziare il pubblico che ci ha seguito numeroso e ci ha supportato. Siamo riusciti a fare quanto avevamo preparato, ovvero essere aggressivi giocando il nostro calcio. Affrontavamo una grande squadra, quindi dovevamo affrontarla in questo modo".

Dalle statistiche emerge un comportamento diverso tra casa e trasferta: fra le mura amiche siete la squadra ad aver ottenuto più punti mentre fuori siete soltanto al 10 ^ posto: c'è un motivo oppure è una situazione casuale?

"Direi abbastanza casuale nel senso che non ci sono situazioni particolari che determinano questa discrepanza. Sicuramente dobbiamo avere maggiore consapevolezza nei nostri mezzi anche in trasferta. Vogliamo proseguire il nostro percorso, per farlo dobbiamo cercare di giocare con lo stesso atteggiamento che ci caratterizza nelle partite davanti il pubblico amico".

La classifica vi vede al 4^ posto a sole due lunghezze dal primo posto, alla serie B ci credete?

"Dobbiamo inseguire il nostro sogno, a me piacerebbe centrare la mia sesta promozione in carriera. Per i calciatori più esperti centrarla vorrebbe dire ritardare la fine della carriera, per i calciatori più giovani invece potrebbe essere una svolta. Motivo in più per dare il 100% tutti insieme per crederci lavorando ogni giorno".

A proposito di promozioni, per lei quale è stata la più emozionante?

"Senza dubbio quelle di Lecce, perchè io sono salentino e portare la squadra della mia città dalla serie C alla massima serie è stato qualcosa di speciale".

Esiste un segreto per arrivare a 38 anni giocando come sta facendo lei?

"Oltre all'allenamento curo molto il mio fisico, facendo anche attività extra calcio come pilates lavorando in palestra riposando quando è necessario. Fino a quando il fisico e la mente risponderanno, io continuerò a giocare perchè è una cosa che amo. Al futuro non ci penso al momento, potrei pensare di fare l'allenatore, in ogni caso l'idea è di rimanere nel mondo del calcio".