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Vigorito: "Che emozione contro lo Spezia. A Lecce saluterò per primi..."

Scritto da Andrea Sperti  | 

Mauro Vigorito, ex portiere del Lecce ed attuale estremo difensore del Cosenza, ha rilasciato un’intervista a CosenzaChannel. 

PASSO INDIETRO DOPO LA SCONFITTA CONTRO IL BRESCIA? – “No, zero. Avevo dato la parola che dopo il match l’accordo sarebbe stato confermato. Ho visto la partita e subito gli ho mandato un messaggio con il sì definitivo. Goretti è stato bravo, è venuto a Lecce ad inizio agosto e mi ha coinvolto pienamente. L’abbiamo presa come una sfida da vincere insieme. Nessun ripensamento, pertanto, in quei giorni”. 

ARRIVO A COSENZA – “E’ stata proprio la cosa più complicata: trovare una formula che andasse bene a tutte le parti. Sono ambizioso e mi guardavo intorno, il problema era di bilancio, perché i giallorossi avevano pagato il mio cartellino al Frosinone. Quindi andava affrontato e risolto l’argomento minusvalenza, da qui la fumata bianca finale”. 

LOCKDOWN – “Sì. Abbiamo concepito nostra figlia a Lecce, ma avevamo piacere che nascesse in Sardegna. Mi ritrovai bloccato da solo e rinchiuso in casa. Non ho assistito alla nascita di Maya e l’ho vista solo dopo una settimana. In più era ripresa la Serie A…”.

SALUTO AL LECCE – “Non erano polemiche indirizzate verso la piazza e verso parte della società. A Lecce ho vissuto una fetta bellissima della mia carriera. Si erano però innescate delle situazioni particolari che hanno creato malumore in alcuni di noi. Per ciò che concerne le dinamiche extracampo, mi riferivo a quelle di cui abbiamo già parlato. Ero legato a discorsi di minusvalenze e di bilancio. Pur accettando e rispettando sempre le scelte tecniche effettuate, chiedevo solo l’opportunità di esprimermi altrove”. 

MELUSO – “Non l’ho sentito di recente, ma spesso abbiamo disquisito di Cosenza. Ha sempre speso parole piene di affetto verso la sua città, ne parla con trasporto emotivo. Ho avuto referenze positive da lui così come da Arrigoni e La Mantia”. 

CHI SALUTARE A LECCE – “Dipende dall’ordine in cui li vedrò. Ma di certo alcuni come Paganini, Coda, Gallo e Hjulmand li abbraccerò con piacere. Con altri invece ci sono state vedute diverse”. 

CODA – “Mi capita spesso di parlare di lui. Nella mia esperienza in Serie B credo che Massimo e Dionisi siano i più completi e difficili da affrontare. A prescindere, dico che il Lecce vanta un organico competitivo e adeguato per l’alta classifica”.