🇮🇹 Fratelli d'Italia: la Primavera non farà più indignare gli italiani
Negli ultimi tempi tutti hanno avuto da ridire sulla Primavera del Lecce, ma qualcosa sta cambiando
Il Lecce ieri, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso nota la lista dei giocatori della Primavera che partiranno in ritiro.
L’elenco
Questo è l’elenco comunicato dal club salentino ruolo per ruolo:
PORTIERI
Fontanarosa (2009), Massaro (2009)DIFENSORI
Cafasso (2010), Candido (2008), Longo (2008), Palamarchuk (2007), Trio (2008)CENTROCAMPISTI
Di Pasquale (2007), El Bouradi (2007), Lerga (2008), Marrocco (2008), Milojevic (2007), Vitale (2008)ATTACCANTI
Esposito (2008), Perrone (2007), Persano (2009), Skorb (2008)
Qualche volto nuovo
In questa lista, al contrario di quella per la prima squadra, troviamo qualche volto nuovo, pronto a mettersi in mostra agli ordini di mister Schipa. Parliamo di Palamarchuk, difensore centrale prelevato dallo Sporting Lisbona, di El Bouradi, centrocampista italo marocchino arrivato in prestito con diritto di riscatto dall’al-Ain, e di Skorb, centravanti arrivato dal Celtic.
Un giocatore per ruolo, quindi, che potrà dare una mano a mister Schipa, arricchendo di qualità una rosa per adesso scarna, con tanti giocatori che hanno salutato e sono pronti al grande salto tra i grandi, altrove o a Lecce.

La novità
Eppure, c’è una novità di cui nessuno parla. Tra i 17 ragazzi convocati da mister Schipa per questo ritiro ce ne sono ben 13 italiani. Insomma, quella che un tempo era una Primavera di soli stranieri ed il male del calcio italiano, oltre che la causa della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, si è trasformata in una squadra a forti tinte verdi, bianche e rosse.
Sicuramente arriveranno altri ragazzi, magari anche qualcuno dall’estero ma, come detto in tante occasioni, le selezioni giovanili giallorosse sono piene di italiani e salentini, che il Lecce in questi anni ha cresciuto e coccolato ed ora spera di mettere in mostra nel campionato Primavera.
Bastava solo aspettare, quindi, e non farsi prendere dalla foga di commentare negativamente tutto e subito. Come spesso accade a queste latitudini e, più in generale, nell’Italia del pallone.
Nei primi anni dell'era Corvino c'era la necessità di ricostruire un settore giovanile in grande difficoltà ed allora si è puntato subito su ragazzi pronti, spesso stranieri provenienti da realtà che ti danno la possibilità di crescere più in fretta rispetto all'Italia. Di pari passo, però, è stato fatto un lavoro certosino anche sul territorio, scovando il talento in ogni angolo del Salento ed adesso si inizieranno a raccogliere i frutti di quella semina. Nel calcio, come nella vita, bisogna avere pazienza.

