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Michele Criscitiello, nel suo consueto editoriale del lunedì, ha voluto dedicare un pensiero al Lecce, salvo in Serie A e Campione d'Italia con la Primavera. Elogi nei confronti della società giallorossa, che ha vissuto una stagione fantastica, figlia di una programmazione seria ed oculata. Ecco di seguito le sue parole: 

"In chiusura complimenti e riflessioni politiche sul Lecce Campione d'Italia in Primavera. Gli snob e i falsi moralisti parlano di "scandalo" perché il Lecce ha circa 21 stranieri e nemmeno un titolare italiano. Se non volete questo tipo di rose dovete scrivere alla Federazione e non al Lecce. C'è chi fa le regole e chi le rispetta. Se la Federazione è incapace a fare le riforme la colpa non è certo di una piccola società che ha il budget più basso di tutta la serie A, monte ingaggi più basso, piccola città del Sud e vince il titolo contro Napoli (retrocesso), Juve (eliminata ai play off), Roma (eliminata in semifinale), Milan e Inter (grandi deluse fuori dalle finali scudetto). Il Lecce deve pensare ai suoi interessi e non a quelli del sistema calcio italiano. Anche perchè se Corvino prende 22 italiani in Primavera sicuramente non risolve i problemi di Mancini e della Nazionale. Al massimo ci dovranno pensare le big. Un piccolo club deve acquistare a poco e vendere a tanto. Valorizzare i calciatori e fare plusvalenze. Forse il concetto a molti addetti ai lavori non è chiaro che continuano a parlare di italiani, però, se poi facciamo le competizioni europee con 2-3 italiani in campo, invece, è tutto giusto. Meno falsi moralisti e più concretezza. Vogliamo svoltare il nostro sistema? Certo, bene. Fate le riforme e non fate la morale a chi con 4 soldi si salva in serie A e vince gli scudetti con i giovani del futuro".

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