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Il mignolo deformato di Dida diventa virale. Anche l’ex portiere del Lecce Davide Petrachi ha un problema simile: il racconto dell’infortunio subito a 17 anni.

Il dito di Dida diventa virale

Una fotografia di Nelson Dida ha attirato nelle ultime ore l’attenzione degli appassionati di calcio. Durante i funerali di Franco Baresi, l’ex portiere del Milan è stato immortalato mentre salutava con la mano destra, mostrando un mignolo visibilmente piegato.

Dida dito deformato
L'immagine diffusa da Chiamarsi Bomber su Facebook

L’immagine è diventata rapidamente virale e ha fatto nascere numerose domande sulla causa della deformazione. Chiamarsi Bomber ha ricondotto la forma del dito al cosiddetto “mallet finger”, una condizione che può essere conseguenza di una lesione del tendine estensore della falange distale. Nel caso di Dida, la testata ipotizza che possa trattarsi dell’effetto dei numerosi traumi subiti nel corso della carriera da portiere. 

Ma per chi ha trascorso anni tra i pali, mani e dita possono raccontare storie simili.

Petrachi e quell’infortunio a 17 anni

Anche Davide Petrachi, ex portiere del Lecce, presenta infatti una deformazione evidente a un dito della mano sinistra.

La sua storia, però, nasce da un episodio ben preciso. Petrachi aveva appena 17 anni e si trovava in ritiro con la squadra quando, durante un allenamento, si gettò a terra per effettuare un intervento. Nell’impatto con il terreno il mignolo rimase piantato nel suolo, provocandogli una lussazione.

La conseguenza non fu immediatamente quella visibile oggi.

All’inizio il dito non era così”, racconta Petrachi. Con il trascorrere degli anni, però, la situazione è progressivamente cambiata: secondo il suo racconto, l’usura delle cartilagini ha contribuito a modificare la posizione del dito fino alla conformazione attuale.

Le mani, il punto debole dei portieri

Non è quindi così insolito trovare ex portieri con dita deformate, articolazioni compromesse o conseguenze permanenti degli infortuni subiti durante l’attività agonistica.

Il ruolo espone le mani a sollecitazioni continue: palloni colpiti ad alta velocità, cadute, deviazioni, uscite e impatti con avversari e terreno. Nel corso di una carriera possono accumularsi traumi più o meno gravi e alcuni lasciano inevitabilmente il segno.

La fotografia di Dida ha stupito il pubblico perché ha mostrato improvvisamente un dettaglio poco conosciuto dell’ex portiere brasiliano. Per Petrachi, invece, quel dito storto è il ricordo permanente di una parata tentata quando la sua carriera era appena cominciata.

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