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IN UN ANNO

Un anno fa il Lecce abbandonava le speranze di promozione diretta

Scritto da Andrea Sperti  | 

In un anno cambiano tantissime cose. Nel calcio, poi, una stagione è completamente diversa dall’altra e tutto va così veloce che è impossibile rendersene conto.

Esattamente un anno fa il Lecce di Eugenio Corini ha perso in quel di Monza la possibilità di ottenere la promozione diretta, a causa della seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita in casa contro il Cittadella.

La partita contro i brianzoli rappresenta quella stagione, un’annata maledetta conclusasi nel peggiore dei modi, dopo l’illusione delle sei vittorie consecutive.

A Monza si è presentato un Lecce desideroso di riscatto, con la speranza di conservare il secondo posto in classifica. La partita è stata equilibrata, con i giallorossi che avrebbero meritato certamente di più, quantomeno per le occasioni create sia nel primo che nel secondo tempo.

La gara è stata però decisa da una magistrale punizione di Barberis, nel primo minuto di recupero della prima frazione di gioco. La palla ha baciato l’angolino della porta difesa da Gabriel, con il portiere brasiliano che non avrebbe mai potuto arrivarci.

Nel secondo tempo, poi, il Lecce ha avuto l’occasione per pareggiare. Prima Mancosu, poi Hjulmand ed infine Nikolov. Nessuno, però, ha trovato lo spunto decisivo, tra errori, pali e miracoli del portiere avversario. 

Nel frattempo, per completare il terribile pomeriggio dei tifosi giallorossi, la Salernitana ha vinto sul campo del Pordenone al minuto 95 grazie ad un calcio di rigore realizzato da Tutino, scavalcando in un colpo solo sia salentini che brianzoli. 

Salerno festeggiava, Monza sognava e Lecce piangeva. Un anno fa era questa la situazione, con i giallorossi che sembravano ormai cotti e che ai playoff hanno poi dimostrato quanto fosse vera questa impressione.

Ora, dopo 365 giorni, parecchie cose sono cambiate. Il Lecce non è quello dello scorso anno ed è ad una sola vittoria dalla promozione diretta. Ricordate come eravate depressi lo scorso 4 maggio e ripensate alla voglia di giallorosso che avete ora. Tutto cambia, ma per farlo servono sudore e sacrifici. 


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