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A perfect birthday: 7 anni e 3 punti in casa

Scritto da Andrea Sperti  | 

Le sconfitte rimediate contro il Foggia nella semifinale play off; la feroce contestazione a Padalino dopo quel pesante 3 a 0 subito ancora contro i satanelli; il palo di Ciancio ad Alessandria ed una sconfitta immeritata, nonostante una partita giocata in maniera splendida dalla squadra allenata da Robertino Rizzo; l’arrivo di Liverani, una cavalcata fantastica che ha riportato il Lecce in Serie A; poi il 7 a 2 con l’Atalanta, subito dopo le 3 vittorie consecutive contro Napoli, Torino e Spal. Una sconfitta dolorosa e pesante quella con i bergamaschi, prima di un periodo doloroso e pesante per il mondo intero; i rigori sbagliati, il palo che ha condannato il Lecce a Genova e l’ultima sconfitta in casa con il Parma che ha decretato la retrocessione; l’arrivo di Corini, quello di Corvino, il nuovo progetto Lecce, i tanti giovani da tutto il mondo ed ancora un rigore sbagliato, forse più doloroso degli altri perché ha gettato alle ortiche il lavoro di un anno; poi la forza di ripartire, di riprogrammare con un altro allenatore, una cavalcata difficile da pronosticare e per questo indimenticabile, la partita con il Pisa davanti a 25000 tifosi estasiati ed infine la festa con il Pordenone.

7 anni, sono passati 7 anni da quando Saverio Sticchi Damiani e tutti gli altri soci hanno deciso di rilevare il Lecce per ridare lustro a questo territorio, dopo anni difficili vissuti nel pantano della Serie C. Qualcuno lo abbiamo perso per strada mentre altri sono arrivati dopo, convinti dalla bontà del progetto e dalle ambizioni di una dirigenza che lavora 24 ore al giorno per garantire stabilità al Lecce.

Non sappiamo per quanto tempo questi soci avranno voglia e forza di andare avanti. A volte è dura rappresentare la stessa squadra per la quale si fa il tifo da sempre, ma poi serate come quella di ieri aiutano a ritrovare l'energia e la grinta per proseguire in questa pazza avventura.

Per adesso ci godiamo questo magnifico presente, con la vittoria di ieri a rappresentare la classica ciliegina sulla torta. A volte è necessario ricordare il passato per apprezzare quello che si ha, senza mai porsi dei limiti ma guardando solamente l’orizzonte.