BOMBER

Inarrestabile Colombo: aveva solo bisogno di fiducia

Scritto da Andrea Sperti  | 

Ad un certo punto, nonostante la perla siglata contro il Napoli al Diego Armando Maradona, Pantaleo Corvino, in una delle sue conferenze stampa, è sceso in campo per difenderlo, spegnendo mugugni e critiche rivolte ad un ragazzo giovanissimo ma già molto promettente.

Questa mattina vogliamo dedicare questo pezzo a Lorenzo Colombo, l’attaccante che ieri sera con due giocate ha regalato la vittoria al Lecce, una classifica fantastica ai giallorossi ed un felice Natale a tutto il popolo salentino.

Il centravanti scuola Milan ha segnato il terzo gol del suo campionato, la terza rete fuori casa della sua stagione, la prima da protagonista in Serie A. Baroni nelle prime giornate lo ha alternato a Ceesay, concedendogli solo due partite da titolare contro Napoli e Cremonese. 

Come detto sopra, contro i campani ha trovato la via del gol, mentre nello scontro diretto con i grigiorossi non è riuscito mai ad entrare in partita ed è stato sostituito durante l’intervallo. Da quel momento, Lorenzo Colombo ha avuto poche chance per mettersi in mostra e dimostrare il suo valore. È entrato quasi sempre sul terreno di gioco nel finale di gara, quando tutti i suoi compagni erano stremati dalla fatica ed il Lecce costretto a rincorrere il pareggio.

A Udine, però, Baroni ha deciso di schierarlo dal primo minuto e l’attaccante classe 2002 lo ha ripagato con una prestazione superba ed un gol dei suoi, da vero opportunista dell’area di rigore. Il tecnico giallorosso, quindi, ha deciso di non toglierlo più dal campo, confermandolo anche contro Atalanta e Sampdoria.

Nel match di mercoledì Colombo ha combattuto come un leone, tenuto botta contro la forte difesa atalantina e, soprattutto, recuperando il pallone dal quale poi è nato il 2 a 0 di Di Francesco. Ieri, invece, Lorenzo ha timbrato il cartellino ancora una volta, realizzando una rete non banale anche se all’apparenza facile.

Nell’azione del gol l’ex Spal controlla la palla perfettamente e quello fa la differenza. Davanti ad Audero, poi, è freddissimo e lo batte in modo implacabile, con una botta precisa sul primo palo. Nella ripresa, nonostante un fastidio alla coscia, spalanca la porta a Banda con un assist geniale, con lo zambiano che supera l'estremo difensore blucerchiato con uno scavetto e chiude definitivamente il match.

Adesso, dopo critiche e mugugni, arrivano solo applausi ed attestati di stima. Colombo è potenzialmente il futuro attaccante della Nazionale italiana ma devo continuare a lavorare con l’umiltà che lo ha contraddistinto in queste prime 15 giornate. Ci vorrà equilibrio come sempre, per affrontare le gioie con i piedi per terra ed i momenti difficili a testa alta.