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LE DICHIARAZIONI

Baroni: "Volevo vedere una squadra". Poi su Rodriguez: "Cerco di pulirlo da ciò che non serve..."

Scritto da Pierpaolo Verri  | 

Il tecnico Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa al termine della partita fra Lecce e Crotone. Di seguito le sue dichiarazioni.

Non ricordo in questa squadra vittorie senza giocar bene. Il nostro DNA ci porta a passare dal gioco, è l’unica cosa su cui lavoriamo. Oggi è arrivata questa vittoria fatta con il piglio giusto concedendo poco o nulla contro un avversario venuto qui a giocare la partita della vita. È stata una partita condotta bene sotto tutti i punti di vista. Questa squadra in casa ha pareggiato una sola partita negli ultimi tre mesi, contro il Benevento. Questa è la Serie B, non esistono squadre che le vincono tutte. I dati danno valore al lavoro svolto. 

Oggi ringrazio il pubblico, la curva e i tifosi. Hanno emozionato la squadra. La curva è rientrata, è stata linfa per noi. Questo è un percorso che dobbiamo fare tutti insieme. 

La squadra sta facendo qualcosa di importante con dei giovani bravi, dobbiamo dare fiducia ai ragazzi, io sono il primo a dargliela. Noi creiamo tanto, il nostro sistema difensivo è l’attacco, ci difendiamo attaccando. Creiamo tante occasioni e non è possibile metterle dentro tutte.

Stamattina ho letto le dichiarazioni di Modesto, ha detto che voleva vedere il sangue agli occhi. Alla mia squadra ho detto che volevo vedere una squadra che giocava di squadra, con grande voglia e con gioia. Quello fa la differenza. Bjorkengren per me è una certezza, non l’ho fatto giocare perché volevo vedere Blin da mezzala e questa partita ci dava l’opportunità di provarlo. Non ci si riunisce in mezzo al campo per esibirsi, era un momento giusto per condividere il senso di squadra con i tifosi. Noi eravamo un gruppo quando siamo partiti in ritiro. Poi siamo diventati squadra, che è completamente diverso. 

Ognuno di loro lavora e cerca di dare il massimo. Questo avviene durante la settimana, è una squadra che mi stimola e non mi fa dormire, è molto ricettiva. Devo pretendere molto da me stesso per aiutarla a crescere ancora. Tuia? Lo considero un acquisto, per noi è un giocatore fondamentale. Ha bisogno di trovare la condizione per novanta minuti, la deve trovare perché non possiamo spendere sempre un cambio per il centrale. Rodriguez? Cerco di pulirlo da tutto ciò che non serve per farlo concentrare su tutto ciò che serve. Avete visto la ferocia con cui hanno attaccato la porta Di Mariano e Listkowski sui cross di Barreca. Rodriguez ci sta lavorando, è una delle situazioni che deve trovare anche lui, non si possono sempre fare gol bellissimi saltando due o tre uomini. 

Io voglio sempre di più dai miei calciatori, quando si fa il compitino mi arrabbio. Il Crotone ha schierato una formazione con velocità, con Marras che è molto abile fra le linee, Kargbo che è veloce e Mulattieri che è molto bravo, di lui sentiremo parlare. Sapevo che c’erano delle situazioni che potevano essere pericolose ma le abbiamo gestite bene. Tutte le squadre soffrono la aggressività ma ne siamo usciti bene, devo solo dar merito e fare i complimenti ai ragazzi. Mi unisco all’applauso di tutti i tifosi perché se lo meritano. Listkowski è entrato e ha fatto molto bene, lo stesso vale per Di Mariano, subentrato a Ragusa che ha fatto bene nel primo tempo. Lo stesso Helgason sta crescendo. Anche Majer mi è piaciuto. È una squadra che lavora, quando c’è dedizione in settimana poi si vede sul campo.


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