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Borja Valero, ex centrocampista della Fiorentina, nella sua autobiografia “Un altro calcio” ha svelato un retroscena che ha come protagonista anche Pantaleo Corvino. Ecco di seguito la parte a cui ci riferiamo:

"Venni a sapere che Corvino aveva praticamente già detto di sì al club cinese. Ma perché mai accettare un’offerta senza parlarne con l’interessato? Ero molto arrabbiato.

«È un’offerta irrinunciabile» mi disse Corvino, quando finalmente mi ricevette.

«Per me o per voi?» risposi io.

«Andiamo, alla tua età è un’occasione unica.»

«Questo non c’entra» dissi, con durezza. 

«Punto primo: sono io a doverlo decidere. Punto secondo: a prescindere da tutto, avevi il dovere di parlarne prima con me.»

«Borja, ti offrono venti milioni. Venti.»

«Non ci sono solo i soldi.» Lo dissi forse con un tono troppo alto. 

«Esistono anche questioni legate alla vita quotidiana, alla famiglia. Si tratta di andare dall’altra parte del mondo…»

Fu un confronto abbastanza tosto. Elettrico, direi, anche se rispettoso. Non avevo niente contro la Cina, anzi, ma si trattava di una decisione da prendere con la massima attenzione.

Quelli che seguirono furono momenti caotici. 

Io e Rocío ci mettemmo al tavolo e passammo ore a elencare pro e contro di entrambe le opzioni. 

Che poi si riducevano a: da una parte venti milioni di euro; dall’altra la qualità della vita nella città che amavamo e che ci aveva regalato un equilibrio perfetto tra il lavoro, il desiderio di umanità e tanta bellezza come scenografia.

Mia moglie a un certo punto disse: «Ma abbiamo davvero bisogno di soldi? Siamo dei privilegiati, che cosa ci manca?».

«Il jet privato?» dissi io.

Scoppiammo a ridere entrambi. E fu così che prendemmo la nostra decisione.

«Restiamo qui.»

Quando lo comunicai alla società, qualcosa si ruppe con Pantaleo Corvino." 

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