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Sticchi Damiani: "Acquirenti? Ci sono narrazioni che non so da dove abbiano origine"

La conferenza stampa del presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani: in questa diretta testuale abbiamo riportato minuto per minuto le dichiarazioni e le risposte alle domande dei giornalisti

saverio sticchi damiani

La conferenza stampa del presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani: in questa diretta testuale abbiamo riportato minuto per minuto le dichiarazioni e le risposte alle domande dei giornalisti

Conferenza stampa Lecce
Terminata la conferenza di Sticchi Damiani
Il presidente del Lecce ha affrontato diversi temi: lo stadio, la sostenibilità del progetto, il possibile ingresso di nuovi investitori, il momento della squadra e la fase decisiva del campionato. Spazio anche alle prospettive future del club giallorosso.
🏟 Stadio 🌱 Sostenibilità 💼 Investitori ⚽ Squadra 📊 Campionato 🔮 Futuro
  • Le prospettive economiche del club giallorosso

    Il primo anno di calciomercato abbiamo speso circa 5-6 milioni, mentre quest'anno siamo intorno alle 23-24 per le due sessioni. Il trend è aumentato, ma sul piano sportivo spendere 23-24 milioni non ti da nessuna certezza. Anzi nel passato sono retrocesse squadre che hanno speso il doppio. Bisogna essere lucidi nell'analisi. E' vero che aumentano gli investimenti per provare ad avere qualche certezza in più. 

  • L'utilizzo dello stadio Via del Mare per concerti

    Per quanto riguarda i concerti non siamo in grado di farlo da soli. La copertura cambia il modo di vivere dello stadio e ci aiuta a raggiungere un sostenibilità finanziaria. Oggi dipendiamo molto dalle plusvalenze, ma sarebbe che lo stadio possa compensare una mancata plusvalenza. Avevamo fatto un accordo di questo tipo, ma poi scoppiò il Covid. Quell'accordo pur non essendo stato siglato non è mai partito. Siamo liberi di siglare altri accordi. Sullo sfondo c'è un tema convenzione: chi si avvicina a noi ci chiede quando scade la convenzione. 

  • Il termine dei lavori ad ottobre e le prime partite casalinghe del prossimo anno

    Lo stadio sarà perfettamente agibile ad agosto, per cui si giocheranno le partite di campionato e dei Giochi del Mediterraneo. Il ritardo è sulla copertura ma è possibile che una parte dei lavori saranno completati dopo.

  • Sul centro sportivo di Martignano

    Il ritardo è solo sul secondo campo. Ormai è tutto pronto, stiamo seminando il prato, ma con il lavoro strutturale ci abbiamo messo più del dovuto a causa del terreno brullo e delle piogge. Entro il mese di aprile dovrebbe essere pronto. Viaggiamo con 3-4 mesi di ritardo. La squadra ha bisogno del secondo campo perché questo alternarsi con Acaya non è bello. Io ogni giorno presso, Mercadante pressa e dobbiamo averlo il più presto possibile.

  • Il momento più bello e quello più difficile da quando è alla guida del Lecce

    Dal punto di vista sportivo gli anni della Serie C. Se fallisci 2-3 volte il tentativo di salire devi passare la mano. Come bel momento tutte le salvezza sembrano bei romanzi, quella all'Olimpico, quella a Monza. La narrazione della salvezza a Monza con il doppio rigore sembra davvero tratta da un film. Un momento di down è stata la perdita di Graziano.

  • La salvezza potrà accrescere l'appeal del Lecce nei confronti dei giocatori?

    Io penso che sia già abbastanza così. In tanti verrebbero a Lecce senza pensarci due volte. Da quando nell'ambiente si sa che abbiamo piazza, tifoseria, centro sportivo e siamo uno dei pochi club che paga mensilmente. In passato non potete immaginare quante trattative si sono arenate perché sapevano che ci mancava il centro sportivo.

  • Il futuro di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera

    Sono contento del lavoro dell'area tecnica, di Corvino e Trinchera. Visto che la fine del campionato scorso ci ha portato qualche amarezza, in cima al quale metto la perdita di Graziano, sono arrivate anche offese che feriscono. Alla fine della stagione scorsa, proprio perché ho visto il direttore dispiaciuto per alcune cose che si erano verificate durante l'anno, per gratificarlo ho deciso di rinnovare il contratto sia a lui che a Stefano Trinchera per tre anni. La cosa è passata sottotraccia, ma lui mi disse “Voglio morire in pista”. Credo che avesse detto alla moglie che a fine anno avrebbe lasciato, quindi non l'ho detto perché lui doveva parlarne con la moglie. Io comunque il rinnovo l'ho fatto e loro lo hanno firmato. Poi ha detto che l'ho fatto a sua insaputa ma lui lo doveva firmare (ride, ndr).

  • Il Lecce ha attirato l'attenzione di potenziali investitori? Ci sono interlocuzioni o valutazioni in corso per un allargamento della compagine socetaria?

    Questo tema ogni tanto ricorre e partono narrazioni che mi chiedo da dove traggano origine. Non nascondo che accada spesso di avere interlocuzioni di alto livello in cui si parla del club, ma si ragiona a 360 gradi. Questo è accaduto decine di volte. Poi c'è un punto fondamentale: passare al concreto. Ciò comporta dimostrare concretamente l'interesse in termini di progetto, finalità, avere uno standing da Lecce. Deve avere la forza economica e morale per prendere un club di questo tipo. E' qui si fa un grande filtro. Ciò ancora non è mai accaduto. Non si è presentato nessuno che potesse viaggiare con noi, o da solo, con prospettive simili. Ogni tanto qualcuno si avvicina, si informa, fa finta di informarsi per provare ad avere visibilità, tema pericolosissimo. Allo stato attuale, chi può essere compagno di viaggio o condottiero unico non si è mai manifestato.

  • La situazione sanitaria di Lameck Banda

    I controlli fatti al Cardarelli sono andati bene. Anche noi lo abbiamo sottoposto ad una serie di controlli approfonditi. Ha fatto anche una tac coronarica che ha dato esito negativo. Siamo rinfrancati. Il ragazzo rientrerà ad allenarsi già domani. Doppi auguri perché è diventato anche papà.

  • Il bilancio su parte tecnica, calciomercato, Primavera e giovani

    Sulla parte tecnica sono molto contento di come stia andando la stagione. Sono contento della squadra che abbiamo, delle due sessioni di mercato che abbiamo fatto, dei calciatori presi, del lavoro di Di Francesco e del suo staff. Credo sia stato fatto il massimo. Abbiamo perso giocatori importanti ma mi sembra si siano riusciti a prendere profili interessanti, anche giovani. Credo che dall'ultimo mercato siano arrivati giocatori che ci abbiano dato un contributo significativo, come Gandelman ma anche Ngom. Su Cheddira, forse le ultime due prestazioni sono state condizionate dal Ramadan, la versione più integralista. Il ragazzo va sostenuto, perché contro il Napoli veniva da un digiuno totale, senza deroghe. Altro motivo per cui vorrei mantenere la categoria è proprio quella di certificare il lavoro di area tecnica e allenatore e dare continuità al progetto tecnico. Questo ripartire da zero ogni anno non ci ha fatto bene. Quest'anno vorrei centrare l'obiettivo e non ripartire da zero. Sono contento del percorso della Primavera di mister Schipa e la squadra è ad un passo dalla salvezza, che è l'obiettivo che ci siamo prefissati quest'anno. Poi come ho detto ai ragazzi a Roma prima di Lazio-Lecce, il nostro obiettivo è la salvezza, e siamo a +11 dalla zona a rischio. Dopodiché lascio al loro orgoglio, voglia, fame e determinazione la disponibilità di fare qualcosa che sarebbe bello. Non ho voluto mettere pressione al gruppo per non sminuire il risultato della salvezza, che non era scontato.

  • La copertura del Via del Mare ed ambizioni future

    Perché la copertura cambia la dinamica del club? Vorrei che una parte degli uffici si spostasse allo stadio, che diventi vivibile durante la settimana e che sia un polo per concerti. Vorrei che quelle 100 scuole vengano da noi durante l'anno e che il giorno della gara l'impianto venisse utilizzato per più ore. E' un passaggio che il club deve fare. Sulla vivibilità dello stadio oltre l'evento sportivo siamo indietro. Questo è un altro step, che se fatto come si deve aumenta di un livello le ambizioni del club. Questo è un tema a cui tengo molto. E per aumentare le ambizioni sarebbe bello avere come base di partenza in Serie A. Sarebbe un peccato mortale aver fatto tutto questo e poi non beneficiare della Serie A.

  • La lotta salvezza in Serie A

    Quando mancano ormai nove partite alla fine del campionato è chiaro che sarebbe davvero bello e auspicabile poter avere questo nuovo impianto in Serie A. Questo resta uno dei più difficili degli ultimi anni, ma oggi ci troviamo a questo punto con 27 punti e nove giornate dalla fine, l'occasione è gigantesca e ghiotta per dare continuità al campionato fatto fino ad ora. Proviamo tutti insieme a scrivere quest'altra clamorosa pagina di storia, ed è possibile. 

  • Stadio: gli aggiornamenti su primo e secondo lotto

    Con riferimento al primo lotto, la parte strutturale è al 60-65% di ciò che è previsto. L'andamento è assolutamente nei termine e siamo soddisfatti di quello che sta accadendo. Sul secondo lotto, quello della copertura, si sta procedendo più lentamente ma nel mese di marzo verrà smontata la copertura e preparata quella nuova. Qui, tra ricorsi intervenuti ed il fatto che dobbiamo garantire lo svolgimento della stagione, sta procedendo più lentamente. La Lega ha permesso di avere il mese di marzo libero in modo da fare questo intervento in maniera pesante. La copertura verrà completata al massimo ad ottobre.

  • Controlli economici in Serie A

    I controlli economici non saranno più gestiti dalla Covisoc, ma oggi c'è un organo terzo che è una commissione indipendente, il che significa irrigidimento totale degli organi di controllo. Ciò non ci preoccupa, ma ci vede contenti, perché nelle stagioni a venire giocheremo contro squadre che non schiereranno più giocatori che non si potevano permettere, come abbiamo fatto in questi anni.

  • Il bilancio sulla tifoseria giallorossa e le nuove generazioni intercettate

    Voglio parlare anche dei nostri tifosi, che hanno da sempre caratterizzato la storia del club. Quello che stanno facendo in questi anni è qualcosa di unico: non ricordo una presenza ed un seguito così importante come in questi anni. E' successo qualcosa che ha determinato un coinvolgimento totale del territorio. Abbiamo sempre parlato dei 23mila abbonati e dei 3-4mila che abbiamo fuori casa. Non capisco le restrizioni in certe partite, faccio fatica a comprenderle. In questo bilancio dei 118 anni di storia siamo la settima tifoseria d'Italia. Questo ci rende credibile in tutti i tavoli. E' stato bello il lavoro che ha fatto il club sulle nuove generazioni. Abbiamo un dato impressionante, figlio dell'essere presenti sistematicamente nelle scuole, con oltre 100 presenze nelle scuole del Salento. Oggi siamo stati invitati da un liceo a Casarano, che è un'anomalia. Non era mai accaduto, ma è stata una giornata bellissima all'insegna di valori comuni. Questo è un dato impressionante che ha creato un seguito delle nuove generazioni insieme a tutta l'attività sociale che fa il club in maniera quotidiana, per aiutare il territorio ed essere presenti nelle sfide necessarie. Ciò ha come conseguenza collaterale, dare seguito all'interno del club. Oggi abbiamo una reputazione altissima grazie all'operato della società e grazie ai tifosi. 

  • Lecce: giocatori e staff che hanno donato la vita al club

    Il compleanno del Lecce per me è un qualcosa di sacro. Non mi addentro nei giocatori che sono stati bandiere del club, ma permettetemi di citare chi in questi 118 anni di storia ha donato la propria vita al club, perché di fatto l'hanno perduta durante la loro militanza. Non possono non citare Lorusso e Pezzella. Voglio citare Antonio De Giorgi, il magazzinieri scomparso colpito da un fulmine. Un'altra persona è Antonio Camastra, della squadra femminile. E per ultimo cito ovviamente Graziano Fiorita, venuto a mancare l'anno scorso.

  • Sticchi Damiani parla dei motivi della conferenza

    Faccio una breve introduzione: avevo la necessità di parlare, visto che da un po' di tempo non trattavamo una serie di temi che a mio modo di vedere sono fondamentali. Oggi vorrei affrontare questioni sulla vita e sulla salute del club. L'occasione mi viene data dal compleanno del nostro Lecce, per questi 118 anni di storia che abbiamo compiuto nella giornata di ieri. Dai 107 ai 118 li abbiamo accompagnati noi. La società ha una storia ultracentenaria ed è una delle poche in Italia che non annovera fallimenti. Un pensiero a tutti i presidenti passati, ma mi limito a quelli moderni: Savino Tesoro, i Semeraro e gli anni storici e straordinari di Franco Iurlano. Mi fermo all'età moderna ma non voglio far torto a tutti gli altri che meriterebbero di essere citati.

  • A breve l'inizio della conferenza stampa

    Siamo in attesa che cominci la conferenza stampa del Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.

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