Para un rigore e resta due gare a secco di gol: l’esperienza di Chironi è positiva

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di Luka Dumancic, terzino di ritorno dal prestito alla Juve Stabia. Oggi abbiamo deciso di raccontarvi di un altro giocatore che rientrerà, dopo un’esperienza in Serie C. Il protagonista della storia è Gianmarco Chironi, portiere e prodotto del vivaio della primavera leccese. L’estremo difensore nativo di Nardò ha, in questa stagione, difeso i pali della Virtus Vecomp Verona, venendo chiamato in causa 15 volte tra Campionato e Coppa Italia.

La concorrenza di due giovani interessanti, quali Giacomel e Sibi, è stata agguerrita, ma il numero uno salentino ha saputo ritagliarsi il suo spazio, fornendo anche delle buone prestazioni. La squadra veneta, grazie anche ad un oculato mercato di Gennaio, ha lottato fino all’ultima giornata per non retrocedere in Serie D. Purtroppo, però, ai play out, nonostante avesse vinto la gara di andata ha dovuto cedere il passo ad un più organizzato Rimini.

Chironi, in ogni caso, ha subito solo 20 reti ed, in due occasioni, è riuscito a mantenere la porta inviolata. In questa stagione, poi, il portiere ha neutralizzato anche un calcio di rigore, nella sfida contro il Sudtirol, evitando alla sua squadra una bruciante sconfitta.

L’obbiettivo della dirigenza salentina ed, in primis, del Ds Mauro Meluso era quello di far crescere il ragazzo lontano da casa, per permettergli di maturare sia dentro che fuori dal campo. Ora, scaduto il prestito, Gianmarco farà nuovamente ritorno al Lecce. Di sicuro la società di Via Costadura opterà per rimandarlo in prestito, garantendogli minutaggio ed una maglia da titolare. Lui ha già, in carriera, esordito con la casacca giallorossa e parato un rigore sotto la Nord, nella sfida di Coppa Italia di Lega Pro contro il Bisceglie. Chissà che un giorno i destini di Chironi e del Lecce non si incontrino per intrecciarsi e legarsi, facendo in modo che il sogno di difendere i colori della sua terra diventi realtà.

Commenta con Facebook