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Pantaleo Corvino, responsabile dell'area tecnica del Lecce, è intervenuto a Sky Sport del suo presente da dirigente del Lecce e delle scoperte che stanno lanciando in classifica i giallorossi:

“Faccio il calcio con pochi gettoni in tasca e la cosa che più ho sentito è di essere stato più un Davide che un Golia. Toccare la pelle con la mano è la cosa più importante, nonostante la tecnologia sia un supporto straordinario. Parliamo di affiancarla, non di sostituzione".

Ecco come ho trovato Krstovic 

Il numero uno dell'area tecnica giallorossa specifica quali siano gli strumenti necessari per individuare un talento cristallino come è stato l'attaccante giallorosso.

"Nel nostro lavoro non servono solo le schede, sono importanti anche i rapporti e le conoscenze. Bisogna avere la sensibilità di intravedere e non solo vedere. Vedere è la cosa più facile, intravedere la più difficile".

Nikola Krstovic

Dorgu ma non solo 

Il difensore mancino quest'anno è esploso in prima squadra contendendo il posto da titolare ad Antonino Gallo.

Dorgu alla prima giornata contro la Lazio

Rispecchia un po' la filosofia del nostro lavoro. Oltre a lui ce ne sono diversi altri e non dimentichiamoci di Gonzalez che saliva dalla Primavera e nello scorso campionato ha fatto 35 presenze. Lui e Dorgu sono figli di quella filosofia.

Angelozzi e quell’aneddoto 

Il dirigente dei ciociari ha avuto un passato in giallorosso.

"Quando penso a lui mi viene l'espressione di quando seppe che mi voleva il Catania. Non poter andare a Catania in quel momento storico mi è rimasto dentro e ricordo Guido che in siciliano mi disse: 'Minchia, a Catania ti hanno chiamato? Devi andare!'".

Pantaleo Corvino ha ancora voglia di stupire e lavora giorno e notte per garantire solidità al suo Lecce. Anche in questa stagione ha portato in Serie A giocatori sconosciuti che stanno rendendo al meglio e che stanno permettendo alla compagine di D’Aversa di rimanere a debita distanza dalla lotta salvezza. Ora il Lecce è atteso dalla scontro diretto di Empoli, una partita importante per le ambizioni della formazione salentina, che vuole allontanarsi sempre più dalla zona calda e lasciare indietro i toscani di Aurelio Andreazzoli. 

Verso Bologna- Lecce: Corvino incrocia il suo passato
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