Disordini prima delle partite: 6 DASPO a tifosi del Taranto dopo gli scontri sulla SS613
I provvedimenti emessi dal Questore di Lecce Giampietro Lionetti dopo gli episodi dell’8 febbraio: pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine. Sanzioni fino a 10 anni di divieto di accesso agli stadi
Il Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, ha disposto sei provvedimenti di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (DASPO) nei confronti di altrettanti tifosi del Taranto, ritenuti responsabili di comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I fatti risalgono allo scorso 8 febbraio, giornata in cui erano in programma le partite Lecce-Udinese e Ugento-Taranto. Durante i servizi di vigilanza predisposti per gli incontri, gli agenti della Polizia di Stato hanno intercettato un gruppo di sostenitori tarantini che si dirigeva verso l’area di servizio situata sulla SS613, nei pressi del confine tra le province di Brindisi e Lecce.
Per evitare il contatto con i tifosi dell’Udinese, già presenti nell’area di servizio, le forze dell’ordine hanno impedito al gruppo di accedere alla stazione di servizio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tifosi del Taranto avrebbero reagito bloccando la carreggiata con i propri mezzi. Successivamente, dopo essersi travisati il volto, avrebbero dato vita a un fitto lancio di pietre e bottiglie di vetro contro i reparti delle forze dell’ordine presenti sul posto.
L’arrivo di ulteriori rinforzi ha consentito agli agenti di disperdere il gruppo, che si è poi diretto verso Ugento. Nei pressi dell’impianto sportivo, i tifosi sono stati identificati dalla DIGOS della Questura di Lecce.
Al termine degli accertamenti, sei persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per diversi reati legati agli episodi avvenuti quel giorno, tra cui:
- lancio di materiale pericoloso
- possesso di armi o oggetti atti ad offendere
- travisamento in occasione di manifestazioni sportive
Considerata la gravità dei comportamenti contestati e il rischio di reiterazione delle condotte, soprattutto in vista dei prossimi impegni sportivi della squadra tarantina, il Questore ha disposto immediatamente i provvedimenti amministrativi.
La durata dei DASPO
I provvedimenti, adottati al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, hanno durate differenti in base alle posizioni dei soggetti coinvolti.
| Età | Durata DASPO | Obbligo di firma | Note |
|---|---|---|---|
| 23 anni | 10 anni | 5 anni | Recidivo, già destinatario di due DASPO |
| 25 anni | 5 anni | 2 anni | Recidivo, con un precedente DASPO |
| 45 anni | 5 anni | No | Già destinatario di un DASPO |
| 48 anni | 5 anni | No | Già destinatario di un DASPO |
| 33 anni | 2 anni | No | — |
| 31 anni | 1 anno | No | — |
L’operazione conferma, secondo quanto evidenziato dalla Questura, l’impegno costante delle forze dell’ordine nel prevenire e contrastare episodi di violenza legati alle manifestazioni sportive, con l’obiettivo di garantire che gli eventi sportivi possano svolgersi in condizioni di sicurezza e rimanere momenti di aggregazione per i tifosi.

