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Il destino, a volte, sa essere beffardo. La Cremonese accarezza l'idea del colpaccio, assapora il profumo di una salvezza che si farebbe vicinissima, per poi risvegliarsi in un incubo che lascia invariate le distanze dal Lecce. Allo Zini finisce 1-2 contro la Lazio, una sconfitta che brucia non solo per il risultato, ma per come è maturata.

Dopo essere passata in vantaggio, la squadra grigiorossa non è riuscita a contenere il ritorno della formazione di Sarri, subendo il sorpasso che congela la classifica a tre turni dal termine. Il distacco dal Lecce rimane di 4 punti, come alla vigilia del match, quando lasquadra di Giampaolo aveva ancora un turno da recuperare, un margine che ancora non profuma di sicurezza per i salentini ma che sicuramente obbliga i lombardi a un finale di stagione senza margini d'errore.

Oltre al danno del punteggio, piove sul bagnato per la difesa: la perdita di Baschirotto per infortunio durante il match rappresenta un’ipoteca pesante sulla solidità del reparto in vista delle prossime battaglie. Comunque da valutare per le prossime gare.

Il calendario ora concede un'ultima, clamorosa opportunità di riaprire i giochi. Nel prossimo turno, mentre il Lecce sarà impegnato al Via del Mare contro una Juventus lanciata verso l'Europa, la Cremonese ospiterà un Pisa ormai matematicamente retrocesso. Sulla carta, è l'occasione d'oro per portarsi a un solo punto di distacco e trasformare le ultime due giornate in un thriller ad alta tensione.

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