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Il Lecce si avvicina al finale di stagione con la consapevolezza di potersi giocare la salvezza fino all’ultimo, ma anche con la necessità di trasformare le prestazioni in punti concreti.

A delineare il quadro è stato Eusebio Di Francesco, che ha evitato di individuare singole partite decisive, allargando invece il discorso a tutto il finale di campionato. “Tutte le partite successive sono quelle importanti. Mancano otto partite e diventa determinante giocarsela al meglio”, ha spiegato il tecnico giallorosso.

Un messaggio chiaro: non esistono snodi isolati, ma un percorso continuo in cui ogni gara può incidere sulla corsa salvezza. Il Lecce, secondo l’allenatore, ha già dimostrato di potersela giocare contro qualsiasi avversario, ma il vero salto dovrà arrivare contro squadre sulla carta più abbordabili.

“Questa squadra ha dimostrato che può giocarsela con tutti. Quando si abbasserà il livello degli avversari dovremo essere ad approfittarne e stare dentro la gara”, ha sottolineato Di Francesco, indicando le partite contro Verona, Pisa e Fiorentina la chiave per fare punti pesanti.

Resta però il rammarico per le ultime uscite, in cui le prestazioni non sono state premiate dal risultato. “Questa squadra nell'ultimo periodo ha fatto buone prestazioni. Peccato per le ultime due perché avremmo meritato qualcosa di più”, ha aggiunto.

Il momento in cui il Lecce “verrà fuori”, dunque, non è legato a una singola sfida, ma alla capacità di mantenere continuità e concretezza nelle prossime otto partite, soprattutto contro avversari di pari livello.

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