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L’incontro tra il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani e gli studenti del Liceo “Rita Levi Montalcini” di Casarano, nato con l’obiettivo di promuovere i valori del fair play e del rispetto, ha aperto un dibattito che va oltre i confini scolastici.

La visita, inserita nel tour del club giallorosso nelle scuole del Salento, ha visto anche la partecipazione del calciatore Danilo Veiga. Un momento di confronto diretto con gli studenti su temi come sport, correttezza e convivenza civile, anche alla luce di alcuni episodi avvenuti nei mesi scorsi all’interno dell’istituto, dove erano comparse scritte offensive.

Parallelamente, un’iniziativa simile ha coinvolto anche Copertino, con Ndaba ospite dell’IIS “Bachelet”, accolto da una scuola per l’occasione “tinta di giallorosso”.

La posizione dei tifosi del Casarano

A margine dell’iniziativa di Casarano, la pagina Facebook SupportersCasarano.it ha diffuso una lettera indirizzata alla dirigente scolastica del liceo, esprimendo apprezzamento quasi ironico per l’iniziativa ma sollevando anche alcune criticità.

Nel testo, i tifosi rossoblù sottolineano come il messaggio di rispetto e convivenza debba essere coerente e applicato in tutti i contesti, non solo in relazione a episodi che coinvolgono il Lecce. Secondo quanto riportato, studenti casaranesi sarebbero spesso vittime di episodi di derisione o aggressione in altri contesti scolastici e universitari, anche solo per l’appartenenza calcistica.

La richiesta è quindi quella di estendere questo tipo di iniziative anche ad altre realtà, coinvolgendo eventualmente rappresentanti del Casarano calcio, per promuovere un messaggio realmente condiviso e non percepito come un intervento a senso unico.

Gentile Dirigente del Liceo Classico Montalcini di Casarano

Abbiamo saputo che nella giornata di ieri, nel Liceo da Lei presieduto, si è svolto un incontro tra gli studenti e una delegazione dell’U.S. Lecce composta dal Presidente Saverio Sticchi Damiani e da un calciatore della stessa società.

Ci riferiscono che l’iniziativa sia nata dalla necessità di stemperare gli animi all’interno della scuola per delle scritte offensive comparse nei mesi scorsi nei bagni dell’istituto contro la predetta società e per scusarsi con la stessa.

Ci complimentiamo per la lodevole manifestazione il cui spirito, immaginiamo, sarà stato di creare un’atmosfera dentro e fuori la scuola, improntata al rispetto dei valori sportivi e civici della convivenza e della pace.

Sarebbe bello, considerata la sua sensibilità al tema, che si facesse portavoce nei confronti dei suoi colleghi dirigenti degli istituti scolastici di Lecce e provincia dell’analogo problema vissuto dagli studenti casaranesi, sia scolastici sia universitari, tutte le volte che vengono vessati fuori dalla nostra piccola realtà cittadina, tutte le volte che le scritte offensive contro il Casarano troneggiano su banchi e muri delle altre scuole, o addirittura vengono aggrediti da gruppi col volto coperto all’interno dell’università per la sola colpa di indossare la felpa di un colore diverso dal loro.

Sarebbe bello che in quei casi, i suoi colleghi, da Lei stimolati sull’argomento, invitassero nelle loro aule il presidente del Casarano o un calciatore o un qualsiasi cittadino di questa città che si mettesse a spiegare come i valori del rispetto, della convivenza e della tolleranza, per avere un senso vero e non una catalogazione preconfezionata, debbano essere trasversali e predicati da tutti, altrimenti la sua iniziativa sarà stata solo un’operazione diplomatica e pro domo sua.

E l’intento che Lei si sarà imposto resterà solo mero esercizio di retorica o addirittura di partigianeria se non avrà un seguito, visto che la scuola è un’istituzione, non un edificio e dove ce n’è una ci sono anche tutte le altre.

Ma siamo sicuri che saprà interpretare le istanze di giustizia e di equità che in questi giorni, forse a sua insaputa, le stanno rivolgendo anche i suoi studenti casaranesi sul tema e siamo altrettanto certi che se questo avverrà, i primi ad esserne felici e “rieducati” saranno proprio quei ragazzi che quella scritta l’hanno fatta.

D’altronde obbiettivo primario della scuola crediamo che sia la trasmissione di un profondo senso di giustizia e di comprensione, ruat caelum…anche se il cielo dovesse crollare.

Con rispetto,

Redazione Supporters Casarano

Un tema che va oltre il calcio

La lettera insiste su un punto preciso: il rispetto non può essere selettivo. Se l’obiettivo della scuola è educare ai valori civici e sportivi, questi devono essere trasmessi in modo trasversale, senza distinzioni territoriali o di appartenenza.

Un passaggio che riflette una rivalità storica tra Lecce e Casarano, ma che al tempo stesso evidenzia come il tema della convivenza tra tifoserie possa assumere contorni più ampi, soprattutto quando coinvolge giovani e ambienti educativi.

Il ruolo della scuola

Al centro del dibattito resta il ruolo della scuola come luogo di formazione, non solo culturale ma anche sociale. Secondo i sostenitori della lettera, iniziative come quella organizzata al Montalcini rappresentano un segnale positivo, ma devono avere continuità e coerenza per essere realmente efficaci.

L’auspicio è che il confronto non si esaurisca in un singolo evento, ma diventi parte di un percorso più ampio, capace di affrontare il tema del rispetto in tutte le sue declinazioni.

CASARANO vs LECCE

Scuola, rispetto e rivalità

L’incontro con il Lecce a scuola accende il dibattito.

I tifosi del Casarano scrivono alla preside:
“Il rispetto deve valere per tutti”

È solo fair play o qualcosa di più?

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