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Quando a gennaio o febbraio il Lecce di D'Aversa non riusciva a rendere come avrebbe dovuto, guardando il calendario fotografavamo due momenti per riprendere i punti persi in quel periodo ed ottenere la tanto agognata salvezza.

I due momenti

Il primo lo abbiamo vissuto con tormento ed agitazione: Frosinone e Salernitana fuori e Verona in casa. 3 scontri diretti che tutti vedevamo come le gare della svolta e che, alla fine dei conti, qualcosa di importante hanno cambiato per davvero. D’Aversa è stato esonerato dopo la sconfitta casalinga contro gli scaligeri ed i giallorossi hanno espugnato l’Arechi. Tutto di fretta, con pochi giorni per preparare la partita per Gotti ed una tensione palpabile per tutte le componenti.

Il secondo, invece, lo stiamo per vivere: le prossime 5 partite ci diranno quasi tutto quello che vogliamo sapere di questo campionato.

Empoli, Monza ed Udinese in casa, con Sassuolo e Cagliari fuori. 4 scontri diretti e la sfida alla formazione di Palladino, ormai salva ma sicuramente mai doma. Insomma, i punti adesso o mai più, anche perché le ultime due saranno contro Atalanta e Napoli, avversari non impossibili da battere ma di sicuro di caratura maggiore rispetto a quelli precedentemente elencati.

Federico Baschirotto

Sabato si parte

Sabato si parte con il botto. Scontro diretto al Via Del mARE dopo quanto vissuto a Milano. Non la situazione migliore per affrontare una sfida di questa importanza ma di sicuro il momento giusto per eliminare le paure e cancellare la rabbia che ha condizionato questi giorni. 

Sabato non è una finale. Le finali le abbiamo quasi sempre perse. È una partita importante però. Molto importante. Da giocare con la testa e con il cuore. Tutto il gruppo insieme all’ambiente. Insieme ad uno stadio che dovrà aiutare, supportare, spingere e tifare come sa. Piede sull’acceleratore e corsa verso la salvezza. Si può, si deve. 

In diretta su Twitch mercoledì alle 19: ospite Medon Berisha
Davide Nicola e quella salvezza con il Genoa ai danni del Lecce