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Oggi, 20 marzo, segna ufficialmente l’inizio della primavera con l’arrivo dell’equinozio, il momento in cui il giorno e la notte hanno pressoché la stessa durata. Un evento astronomico che, come ogni anno, sancisce il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile anche dal punto di vista scientifico.

L’equinozio di primavera si verifica quando il Sole attraversa l’equatore celeste, posizionandosi perpendicolarmente rispetto all’asse terrestre. In questa fase, i raggi solari illuminano in modo uniforme entrambi gli emisferi, determinando una distribuzione quasi identica delle ore di luce e di buio.

Non cade sempre nella stessa data: può verificarsi tra il 19 e il 21 marzo, a seconda dell’anno. Questa variazione è legata alla durata dell’anno solare, che non è esattamente di 365 giorni, e agli aggiustamenti introdotti dal calendario, come gli anni bisestili.

Da questo momento in poi, nell’emisfero nord – quindi anche in Italia e nel Salento – le giornate iniziano progressivamente ad allungarsi, con un aumento delle ore di luce e un graduale innalzamento delle temperature.

L’equinozio rappresenta non solo un riferimento astronomico, ma anche un passaggio simbolico molto sentito, associato alla rinascita della natura, alla ripresa delle attività all’aperto e all’arrivo di condizioni climatiche più miti.

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