Lecce, allarme sicurezza: “Sistema vicino al collasso”
La UIL Polizia denuncia carenza di agenti e criticità strutturali
Lecce e il Salento rischiano una vera e propria emergenza sicurezza. A lanciare l’allarme è la Segreteria Provinciale della UIL Polizia, che denuncia una situazione ormai oltre il limite di sostenibilità a causa della progressiva riduzione del personale e dell’aumento delle esigenze operative sul territorio.
Secondo il sindacato, il sistema sicurezza nella provincia leccese sarebbe vicino al collasso, schiacciato da un divario sempre più ampio tra la domanda di sicurezza e il numero di operatori disponibili.
Un sistema in perdita: oltre 80 agenti in meno in tre anni
I dati raccolti nel triennio 2024-2026 delineano un quadro critico. Nel 2024, a fronte di 56 pensionamenti, sono arrivate solo 36 nuove unità, con una perdita netta di 20 agenti. Nel 2025 il saldo negativo è proseguito: 44 uscite contro 26 ingressi, per un ulteriore calo di 18 unità.
Per il 2026 sono previsti altri 46 pensionamenti, mentre non sono ancora chiari i numeri dei nuovi arrivi. Complessivamente, in tre anni, la Polizia di Stato in provincia di Lecce ha perso oltre 80 operatori, un dato che il sindacato paragona alla chiusura di due commissariati completi.
A rendere ancora più complessa la situazione è l’età media del personale, ormai superiore ai 50 anni, che incide sulla gestione dei servizi di ordine pubblico e controllo del territorio, soprattutto in una provincia estesa come quella salentina, con 97 comuni e oltre 250 chilometri di costa.
Estate 2026 e grandi eventi: cresce la preoccupazione
Le criticità si amplificano guardando alla prossima stagione estiva. Dopo i numeri record del 2025, con circa 1,7 milioni di arrivi, il Salento si prepara a ospitare oltre 500 eventi di rilievo.
Tra questi figurano appuntamenti di grande richiamo come i Giochi del Mediterraneo, la Notte della Taranta, la festa patronale di Lecce e numerosi concerti e manifestazioni culturali. Tutto questo si aggiunge alle normali attività di prevenzione e repressione dei reati, già oggi garantite, secondo il sindacato, grazie al sacrificio del personale in servizio.
Strutture inadeguate e stipendi arretrati
Alla carenza di organico si sommano criticità logistiche. La nuova Questura, annunciata da anni e formalizzata con un contratto nel 2024, non è ancora stata realizzata. Gli agenti continuano a lavorare in ambienti ritenuti inadeguati, privi di interventi strutturali essenziali.
Sul fronte economico, la UIL Polizia denuncia inoltre il mancato pagamento di straordinari e indennità ferme addirittura al 2024, nonostante i turni intensi necessari per coprire le carenze di personale.
“Serve un intervento immediato”
Il segretario generale Alfredo Cerqua sottolinea la necessità di un cambio di passo da parte delle istituzioni, evidenziando come la sicurezza non possa continuare a poggiare esclusivamente sull’impegno individuale degli operatori.
Il sindacato chiede l’invio urgente di almeno 50-100 agenti per riequilibrare il sistema, l’avvio dei lavori per la nuova Questura e il pagamento delle spettanze arretrate. In assenza di risposte concrete, la UIL Polizia è pronta a proclamare lo stato di agitazione e a organizzare nuove proteste.

