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IL BRASILIANO

Strefezza: "Se andiamo in A mi posso fare biondo. Rodriguez in allenamento fa certe giocate pazzesche"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Gabriel Strefezza, esterno d’attacco del Lecce di Baroni, ha rilasciato un’intervista a Calciomercato.com, nella quale si è raccontato a 360°

GOL A BUFFON - "Indescrivibile. Un gol spettacolare, un'emozione unica ma troppo veloce. E' successo tutto in fretta. Quando mi chiedono la rete più bella da ora in poi indico questa, è speciale perché segnata a uno dei portieri più forti di sempre".

RINUNCIA PER LA A - "A rinunciare non so, ma magari posso farmi biondo. O un taglio di capelli particolare. Oppure un tatuaggio per ricordo. Vediamo...".

POSIZIONE IN CAMPO – “Questa nella quale sto giocando ora: esterno destro d'attacco nel 4-3-3. E' il mio ruolo ideale, anche se all'occorrenza posso spostarmi anche a sinistra".

TRATTATIVA CON IL LECCE – “In modo strano, perché a Ferrara ho vissuto tanti anni e sono stato molto bene. Sapevo che c'era una trattativa in corso tra i due club, ma il mio agente non mi diceva molte cose per lasciarmi concentrato sul campo".

ITALIA – “Ormai mi sento più italiano che brasiliano. Sono qui da sei anni e ho il passaporto, le mie figlie sono nate tutte e due in Italia".

NAZIONALE ITALIANA – “Se un giorno dovessero chiamarmi accetterò senza pensarci. Sarebbe un sogno vestire la maglia della Nazionale, ho tutti i documenti in regola poterlo fare".

PROVINO CON LA LAZIO – “Sono stato lì una settimana, ma non è stato facilissimo. Ero appena arrivato in Italia e non parlavo la lingua, in più era dicembre e venendo dal Brasile ho sofferto molto il freddo".

TI SENTI FIGLIO DI MESSI? - "Io personalmente sì. Prima di lui si diceva che chi era basso non poteva giocare a calcio, da quando c'è Messi nessuno può più dire una cosa del genere. Oggi di giocatori forti bassi ce ne sono sempre di più: penso a Insigne e Mertens, per esempio".

MAGLIA DI RONALDO - "A Torino si giocava Juve-Spal, io sono partito fuori ma appena entrato in campo sono andato subito da Cristiano a chiedergli se mi dava la maglia a fine partita. Dopo il suo ok, nel post gara l'ho aspettato fuori dallo spogliatoio e quando è uscito ci siamo fatti anche un selfie. E' il mio idolo, guardo sempre le sue partite e lo seguo sia in campo che fuori".

COMPAGNO DI STANZA? - "Gabriel. Mi parla spesso di quando giocava insieme a Kakà, un fenomeno in campo ma anche una persona spettacolare fuori".

BARONI – “Molto bravo a tenere alto il livello di concentrazione della squadra. Sta sempre sul pezzo e ha una parola o un consiglio anche per chi gioca meno, nessuno deve mai abbassare la guardia".

GIOVANE PROMETTENTE – “Senza dubbio Rodriguez, è il ragazzo con più qualità. In allenamento fa certe giocate che ti lasciano a bocca aperta. La sua giocata migliore è il pallonetto al portiere, riesce sempre a superarlo. Alcune volte mi chiedo come faccia".

STATURA - “Ho fatto un provino con Lazio e Palermo ma non sono stato preso. Il mio agente mi disse che il motivo è stato che ero troppo basso”.