Coulibaly fuori, cambia il Lecce: cosa dicono i numeri del confronto con Gandelman
Il maliano si ferma a fine primo tempo, nella ripresa entra l’israeliano. I dati raccontano due interpretazioni diverse della partita
La partita tra Napoli e Lecce si è divisa nettamente in due tempi, non solo nel punteggio ma anche negli interpreti del centrocampo giallorosso. Nel primo tempo, chiuso dal Lecce in vantaggio per 1-0, in campo c’era Lassana Coulibaly. Sul finire della frazione il maliano ha accusato un problema fisico ed è rimasto negli spogliatoi. Nella ripresa Omri Gandelman ha preso il suo posto.
Alla fine i due centrocampisti hanno giocato 45 minuti ciascuno, permettendo un confronto diretto anche attraverso le statistiche della partita. Numeri che aiutano a capire perché Di Francesco a fine partita abbia collegato il calo della squadra all’uscita di Coulibaly.
L'uscita di Coulibaly ha davvero causato il calo del Lecce contro il Napoli?
Dal punto di vista della gestione del pallone, il maliano ha fatto registrare dati molto puliti: 8 passaggi riusciti su 8, tutti nella metà campo avversaria, senza errori. Gandelman ha invece completato 9 passaggi su 15, con una precisione del 60%, perdendo 10 palloni contro i 4 di Coulibaly. Un dato che suggerisce come nel primo tempo il Lecce sia riuscito a gestire meglio alcune fasi di possesso.
Anche nella progressione palla al piede emerge una differenza. Coulibaly ha portato la palla per oltre 46 metri complessivi, con un’azione progressiva che ha consentito alla squadra di guadagnare campo. Gandelman si è fermato a circa 9 metri di progressione totale, segnale di una presenza più statica nella manovra.
Il contributo difensivo, invece, racconta una situazione opposta. Nel secondo tempo il Lecce è stato costretto a difendere di più e Gandelman ha registrato 3 contributi difensivi e 2 chiusure, contro i 2 interventi difensivi di Coulibaly. L’israeliano ha inoltre vinto 6 duelli aerei su 9, dato che evidenzia come nella ripresa la squadra abbia giocato più palloni lunghi e meno costruzione dal basso.
I numeri, quindi, mostrano due interpretazioni diverse del ruolo. Coulibaly ha garantito maggiore pulizia nel possesso e capacità di trasportare la palla, elementi utili per alleggerire la pressione del Napoli. Gandelman ha invece offerto più presenza nei duelli e nella fase difensiva, in un secondo tempo in cui il Lecce ha passato più tempo nella propria metà campo.
Stabilire se l’infortunio di Coulibaly sia stato determinante per la sconfitta resta difficile. Il Napoli nella ripresa ha aumentato ritmo e pressione, costringendo il Lecce a difendere basso. Tuttavia i numeri suggeriscono che l’uscita del centrocampista maliano abbia tolto ai giallorossi una delle principali risorse per gestire il possesso e uscire dalla pressione avversaria.



