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Nelle scorse ore il quotidiano “Repubblica” ha lanciato l’allarme: Lazio, Lecce e Spezia rischierebbero l’esclusione dal prossimo campionato di Serie A a causa della violazione dei parametri inerenti all’indice di liquidità. Nello specifico, il cartaceo precisa come i tre club avrebbero tempo fino al 22 giugno per risolvere la questione ”mettendosi in regola.”

La risposta della società salentina non si è fatta attendere: il presidente Sticchi Damiani ha parlato ai microfoni di Radio Marte illustrando la situazione reale.

INDICE DI LIQUIDITÀ

“È una notizia non aggiornata perchè il Lecce provenendo da un campionato di Serie B ha saputo da poco in quale categoria avrebbe partecipato nella prossima stagione. L'indice di liquidità cambia in base alla categoria per cui non poteva essere deciso prima della fine del campionato. Abbiamo provveduto al versamento della somma: si tratta di somme versate all'interno del club. Il Lecce aveva un importo di 2 milioni e 200mila, lo abbiamo versato subito, all'indomani della Serie A, per una somma pari al doppio di quanto richiesto da regolamento. A marzo non sapevamo in che campionato saremmo stati quest'anno per questo abbiamo atteso. 

L'indice di liquidità è un parametro importante perchè serve a capire che tipo di forza finanziaria ha una società e mentre prima consentiva solo di essere più o meno liberi di operare sul mercato, oggi questo stesso indice, ed è questa la novità, non serve solo per operare sul mercato, ma è diventato necessario per iscriversi al campionato e su questo si è dibattuto in questi mesi. La richiesta della liquidità credo sia legittima, ma non avrei introdotto questo parametro a ridosso della nuova iscrizione, era opportuno introdurre questa regola mesi prima così da dare tempo alle società di organizzarsi. 

Un regime transitorio sarebbe stato più opportuno, ma come idea, non sono contrario. Il Lecce non ha un monte ingaggi elevato però il decreto crescita può certamente portare le società ad investire su calciatori stranieri. Il Parlamento sta introducendo dei correttivi, ma il problema del calcio italiano non credo sia questo, credo vada cercato altrove. Bisogna investire di più nelle strutture del settore giovanile. Siamo stati un po' criticati perchè abbiamo una Primavera con molti giocatori stranieri, non lo abbiamo fatto per il piacere di levare il posto ai talenti salentini, ma perchè solo alcuni giovani raggiungono un certo livello qualitativo.”

NAPOLI

“Il rapporto con Luigi e Aurelio De Laurentiis è buono, se ci saranno delle opportunità di mercato che Pantaleo Corvino riterrà vantaggiose per il club, non ci saranno problemi perchè tra Lecce e Napoli c'è un buon feeling. Il Sud nel calcio è rappresentato oggi da Lecce, Napoli e Salernitana siamo un po' pochi, cerchiamo di preservare questi posti. Il primo anno di Serie A sarà complicatissimo, ma proveremo a fare un altro miracolo, così come abbiamo fatto quest'anno. Due anni fa retrocedemmo con 35 punti, quest'anno sarebbero bastati, ma posso dire che ci batteremo fino alla fine”. 

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