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Un centrocampo a 3 che si rispetti non può fare a meno di 3 interpreti con caratteristiche differenti. Una delle due mezz’ali deve essere abile in fase di interdizione, mentre l’altra deve per lo più possedere qualità offensive, magari saper sfruttare i tempi di inserimento per fare male alle difese avversarie. Ovviamente, tra questi due centrocampisti ci deve essere anche un buon regista a fungere da collante, per aiutare davanti e correggere dietro.

Kaba, quanto ci sei mancato

Mohamed Kaba ha rappresentato in estate un investimento importante per la società giallorossa. Trinchera e Corvino, però, erano convinti delle potenzialità del ragazzo ed hanno speso una somma ragguardevole pur di portarlo nel Salento dal Valenciennes, Ligue 2 francese.

Il centrocampista classe 2001 ha iniziato bene ma un problema fisico ha condizionato la parte centrale del suo girone d’andata. D’Aversa, in una conferenza stampa prepartita, aveva parlato di “problemino”, eppure Kaba per un periodo non è stato il giocatore che abbiamo imparato ad ammirare ed apprezzare nelle giornate iniziali di questa Serie A.

Kaba

Finalmente, però, contro Frosinone, Inter ed Atalanta ha giocato tre partite di sostanza e qualità, smentendo i suoi detrattori ed, anzi, acquistando parecchi estimatori, anche tra gli addetti ai lavori.

Chi non lo aveva ancora visto all’opera e lo ha scoperto nella sfida di ieri in quel di Bergamo sarà sicuramente rimasto impressionato dalle capacità fisiche e tecnico di questo ragazzo. Kaba è alto e imponente ma ha una tecnica sopraffina, grazie alla quale riesce ad amministrare il pallone con eleganza, seppur non sia velocissimo. 

Kaba in azione

Tra passi avanti e step futuri

Di certo è cresciuto molto anche tatticamente. Con lui in campo Ramadani riesce a svolgere la sua funzione di schermo davanti alla difesa con meno preoccupazioni, con Kaba che gli dà una grossa mano e funge da lavatrice giallorossa, pulendo tutte le palle sporche che transitano da quella parti. Il francese, in ogni caso, deve migliorare nel tiro dalla distanza e nella velocità di esecuzione. A volte, infatti, tiene troppo palla e rischia di farsela strappare dai piedi, sebbene poi non sia facile intraprendere un contrasto con lui.

Il Lecce non può prescindere da un giocatori così in mezzo al campo. Speriamo che abbia finalmente recuperato dal suo problema e possa rappresentare una colonna del centrocampo giallorosso nel prossimo futuro. Con Kaba in campo il Lecce è meno sbilanciato, più equilibrato e, di conseguenza, più pericoloso. 

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