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“Tutti cercano un attaccante. Ce ne sono pochi. Ci affacciamo sui mercati a rischio. Abbiamo pagato Almqvist 0, Pongracic 1.6, Venuti 0, Rafia 0.8, Smajlovic 0.1, Falcone 2.75, Ramadani 1.2 e Maleh 5.5. Tutto viene 11 circa. Se dividano per 8 significa che ogni calciatore è costato 1.2 o 1.3. Quanti giocatori di A conclamata vengono pagati 1.2? Bisogna rischiare a Lecce. Pinamonti è stato pagato 23 milioni per fare 3 gol . Qui viene messo alla gogna chi fa 6 gol. I nostri centravanti hanno fatto 11 gol, piaccia o non piaccia. Io difendo questi ragazzi che vengono messi alla gogna. I centravanti che hanno fatto doppia cifra in A a Lecce li ho portati io: almeno un po' di rispetto ”. Pantaleo Corvino , responsabile dell'area tecnica del Lecce, è stato chiaro nell'ultima conferenza stampa delle scorse ore. L' uomo mercato dei giallorossi lavorerà sodo per cercare di creare un gruppo solido in base alla disponibilità economica della società. Una disponibilità che non è da sottovalutare perché, al giorno d'oggi, non tutti possono averla permettendo di creare un qualcosa di importante senza indebitarsi

Saverio Sticchi Damiani , presidente del Lecce, nei giorni scorsi a Piazza Giallorossa ha voluto evidenziare ancora una volta un cosa: "Questa storiella che il club ha mezzi limitati non si comprende quanti sacrifici personali ma anche economici ci siano dietro questa gestione, il fatto di non parlare non è che non ci siano, io non parlo mai dei miei sacrifici personali ma parlo solo del fatto di tenere il club in equilibrio con i bilanci in ordine poi come questo sia determinato anche dai sacrifici personali non è un tema che prove e lì ci vuole una grande dose di coraggio, di entusiasmo e di attacco perché lo sforzo certi momenti è davvero immane. 

Il fatto di aver scelto una politica che punta ai giovani consente al club di uscire un po' da un percorso pericoloso che non solo il Lecce ma gran parte delle società italiane che stanno vivendo nei due anni di Covid, in cui il calcio italiano ha vissuto una crisi che ha fatto finta che non ci fosse. Noi ci siamo fermati e abbiamo cercato un modello diverso che è iniziato da quando ho voluto chiamare a Lecce Pantaleo Corvino . Il campionato di seri A si sta accorgendo adesso di quello che il Lecce ha incominciato a fare due anni fa, vedo che tante squadre incominciano a cedere i giocatori di punta rischiando su qualche giovane in più”.

Sticchi ha concluso: “La forza e l'energia a me personalmente , ma credo anche ai miei soci , me la dà tutti i giorni la gente. Vedere che il Lecce diventa ogni giorno il punto di riferimento del territorio, il fatto che ci sia una società che opera in modo corretto, trasparente, che rispetta i bilanci, che è motivo d'orgoglio per la nostra gente e che esca un messaggio di valori che vanno oltre il calcio, che parte dal Salento e arriva un po' dappertutto è per me il più grande stimolo, è quello che ogni volta ci fa ripartire, che ci fa fare un po' a tutti noi, penso, a me in prima persona ma penso che valga anche per i miei soci, dei sacrifici anche economici che cerchiamo di non far pesare mai ”. 

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