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Se ne parlava da giorni: la possibile conferma aleggiava abbondantemente nell’aria e, finalmente, è arrivata l’ufficialità tanto attesa: Wladimiro Falcone, 27 anni, è il nuovo portiere del Lecce. Arriva dalla Sampdoria a titolo temporaneo con diritto di riscatto e controriscatto (si parla di 3 e 4 milioni) e, per importanza e per levatura, sarà l’estremo difensore titolare dei giallorossi per l’imminente campionato di Serie A.

Nato a Roma il 15 Aprile 1995, per Wladimiro (nome ereditato dal nonno) la carriera di calciatore inizia dopo quella… di attore. A soli tre mesi, infatti, è il neonato che viene lavato da Carlo Verdone nella scena del film Viaggi di nozze in cui il celebre attore romano sta cercando di prenotare un posto su un charter. ‘La sorella di mia nonna gestiva a Roma un’agenzia cinematografica e per quel film, fra le varie comparse, serviva anche un neonato di tre mesi. Così hanno pensato a me. In famiglia siamo tutti appassionati di Verdone, sappiamo le battute dei suoi film a memoria’, confessa Wladimiro in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. ‘Ho girato altre scene, diciamo così, in molte puntate di ‘Distretto di Polizia’ e poi nella serie ‘R.I.S. - Delitti Imperfetti’. Mi hanno chiamato persino per uno spot pubblicitario sulle ferrovie francesi. La verità? Non era una cosa che mi appassionava più di tanto. Pativo soprattutto i tempi morti sul set e la necessità frequente di dover ripetere la stessa scena più volte. Ma la passione per il cinema, quella sì, è grande. Vado spesso al cinema ed a casa seguo moltissimo Netflix’.

Il richiamo del calcio per Wladimiro, però, è più forte di quello del cinema. A soli 5 anni, capisce già di voler fare il portiere, crescendo calcisticamente fra i pali delle giovanili dell’Ostia Mare. Nel 2007 viene tesserato dalla Vigor Perconti, polisportiva dilettantistica di Roma, nella quale resta per due stagioni, prima di essere visionato di persona da Beppe Marotta, allora direttore generale della Sampdoria. Su di lui, il team blucerchiato decide di investire 7.000 euro per il suo trasferimento

Si fa subito notare vincendo lo scudetto con gli allievi, un risultato non banale per la società ligure. Grazie a quei risultati entra anche nel giro delle nazionali giovanili: prende infatti parte a 7 gare dell’Under 18 guidata da Alberico Evani.

Diventato il portiere titolare della formazione Primavera, nella stagione 2012-2013 viene addirittura convocato per la prima squadra in cinque occasioni da Delio Rossi; parallelamente, disputa 23 partite fra Primavera A e Torneo di Viareggio, subendo 30 reti ma dando prova di sé con 7 clean sheet

Il 1° luglio 2013, Falcone firma un contratto quinquennale e diventa ufficialmente il terzo portiere del club blucerchiato, senza però mai esordire in campionato. Continua comunque ad essere l’assoluto protagonista della formazione Primavera, prendendo parte a 25 gare (fra Coppa Primavera, Torneo di Viareggio, campionato di categoria e relativa fase finale), incassando 23 reti ma lasciando la sua porta inviolata per ben 13 incontri. Numeri che gli danno la possibilità di essere convocato nella selezione nazionale Under 19 di Alessandro Pane per la gara del 16 aprile 2014 vinta sui pari età della Svizzera per 4-2. In quella partita, condivide il campo con ben tre ‘vecchie’ conoscenze del calcio leccese: Lorenzo Venuti, Jacopo Petriccione e Antonio Barreca.

All’inizio della stagione 2014/2015 passa in prestito al Como, in Lega Pro. Qui svolge inizialmente il ruolo di secondo portiere, anche se da aprile prende il posto da titolare. Gioca in totale 14 partite e a fine stagione fa rientro alla Sampdoria.

L’annata successiva passa in prestito secco al Savona, sempre in Lega Pro, dove disputa la sua prima stagione intera da titolare. Nonostante le buone performance (e lo sbarco nell’Italia Under 20, con 5 presenze spalmate lungo tutto l’arco della stagione sportiva), però, il club retrocede in Serie D: risultano troppi, infatti, i 36 gol presi in 29 partite di campionato.

Nell'estate del 2016, Falcone viene girato nuovamente in prestito al Livorno, ancora una volta in Lega Pro. E’ un’esperienza tutt’altro che indimenticabile. In Toscana, infatti, calca il terreno di gioco solo per 15 minuti contro la Lupa Roma, gara vinta dai livornesi per 2-1. A gennaio ritorna nuovamente dalla Sampdoria per ricoprire il ruolo di terzo portiere, ponendo la sua firma su un contratto triennale col club blucerchiato.

Nella stagione 2017-2018, Falcone viene ceduto in prestito secco alla Bassano Virtus, in Serie C. A causa di un infortunio alla spalla, è disponibile solo da dicembre, mese in cui disputa l'unica partita in maglia giallorossa contro il Vicenza. Rientrato alla base a gennaio, viene girato in prestito al Gavorrano (sempre in C), dove diventa immediatamente il portiere titolare della squadra. Disputa un ottimo girone di ritorno, contribuendo a migliorare la fase difensiva del club, che però retrocede comunque in Serie D dopo aver perso i playout contro il Cuneo (nel quale milita un certo… Federico Baschirotto).

Per l’annata a venire, Falcone viene nuovamente girato a titolo temporaneo - ma stavolta con diritto di riscatto, fissato a 225.000 euro - alla Lucchese. Diventa titolare della squadra toscana, la quale però vive una stagione abbastanza complicata, tanto da dover essere costretta a disputare i playout per evitare la retrocessione. Ed è proprio la bagarre salvezza ad aprire per Falcone la definizione di ‘portiere para-rigori’: nella gara di ritorno contro il Bisceglie, terminata ai rigori, neutralizza 3 tiri dal dischetto su 5, permettendo al club di Lucca di restare in Serie C. 

Il 17 giugno 2019 viene quindi riscattato dalla Lucchese, ma pochi giorni dopo è nuovamente acquistato dalla Sampdoria, che versa nelle casse toscane 315.000 euro. A Genova firma un contratto quinquennale fino al giugno 2024 (ovvero, quello attualmente in vigore).

L’annata sportiva 2019-2020 è quella del debutto di Wladimiro Falcone in Serie A, che avviene il 29 Luglio 2020 nella gara persa con il Milan per 4-1. La settimana seguente è di nuovo titolare per l’ultima giornata del torneo, nel match contro il Brescia, pareggiato per 1-1.

Il 1° Settembre 2020, Falcone va in prestito con diritto di riscatto al Cosenza, in Serie B, per forte volere di Stefano Trinchera. Gioca il campionato da titolare, fornendo prestazioni molto convincenti: su tutte, quella in trasferta a Reggio Calabria.

Falcone raggiunge lo status per cui è considerato uno dei migliori portieri della categoria e risultando addirittura tra i primi in Europa nella speciale classifica dei rigori parati: ben 5 in Campionato e 3 in Coppa Italia. Nonostante ciò, la squadra calabrese non riesce ad evitare la retrocessione in Serie C sul campo, poi annullata in seguito al ripescaggio in sostituzione del Chievo.

La stagione 2021/2022 di Wladimiro Falcone lo vede finalmente confermato alla Sampdoria, dopo tanto girovagare in lungo e in largo per lo stivale e dopo l’ennesimo rischio prestito, stavolta richiesto da lui. Vicinissimo a vestire la maglia dello Spezia, la cessione a titolo temporaneo salta all’ultimo momento. A questo punto, resta a Genova, allenandosi al 100% e aspettando la sua occasione. ‘Ci sono stati diversi momenti in cui ho pensato di non farcela, di non arrivarci più in Serie A. Da quando sono arrivato tutti i preparatori mi dicevano sempre che avevo grandi qualità, che ero forte. Però c’è stato un momento, mi sembra a Bassano… Avevo 22-23 anni e non giocavo in C. Lì mi sono detto: ‘ok forse il sogno della Serie A è sfumato, cerco di ritagliarmi i miei spazi qui, in Serie C’, ammette Wladimiro, che finalmente si mette alle spalle il periodo più duro della sua carriera quando diventa il portiere titolare nella vittoria in Coppa Italia ai danni del Torino del 16 dicembre 2021, sfornando una grande prestazione. Talmente valida che, sei giorni dopo, debutta anche in campionato, in Roma-Sampdoria, terminata 1-1, offrendo un’altra performance molto positiva e rendendosi protagonista di ben 3 parate fondamentali per la difesa del risultato (delle quali una su un tiro insidioso di Zaniolo e un’altra sul tap-in ravvicinato di Felix, allungando il braccio mentre è ancora steso a terra). Nella giornata successiva, dopo l’infortunio occorso a Emil Audero (il portiere titolare dei blucerchiati), Falcone entra in sostituzione a difesa dei pali della sua squadra e resta titolare inamovibile fino a metà marzo, nonostante il Covid contratto durante le vacanze natalizie e la possibilità (o meglio il rischio) di passare – di nuovo in prestito… - alla Spal, nel mercato invernale di riparazione. In questo periodo, sono 10 le presenze nel torneo, con dei picchi sbalorditivi (ad esempio, le nove parate di Sampdoria-Sassuolo 4-0) – che gli permetteranno di entrare per ben due volte nella Squadra della Settimana stilata da Sofascore – ma anche con qualche sbavatura (come quelle registrate in Sampdoria-Juventus 1-3). Tutto sommato, però, un quadro più che positivo. ‘Vedo che i miei compagni si sentono sicuri quando sto in porta con loro. Sai, fai la partitella e mi fanno la battuta, “contro di te in porta perdiamo…”, però c’è sempre un fondo di verità. In fondo, la Sampdoria è la mia seconda casa’, rivela Wladimiro a L’Ultimo Uomo.

Durante la sua parentesi di permanenza in campo, Falcone ha viaggiato ad una media di 1,4 reti subite a partita (14 in totale), del 75% delle parate per match (4,32 a partita su 5,58 tiri subiti) e del 100% delle uscite vincenti per gara. Dal punto di vista squisitamente tecnico, ha effettuato 42 parate totali (di cui 26 per tiri scoccati dall’interno della sua area e 15 per conclusioni giunte da fuori area). Inoltre, ha bloccato un tiro e ha respinto 13 conclusioni. Due i clean sheet collezionati e 0,8 i salvataggi offerti per partita, segno di come abbia avuto l’abilità di uscire dalla propria area di porta per sventare gli attacchi avversari. Ha inoltre subito 2 ammonizioni. 

L’annata di Wladimiro Falcone, secondo Sofascore, è stata molto positiva: la sua media voto è stata di 7,27, ovvero la seconda migliore performance nella sua squadra (alle spalle di quella di Antonio Candreva, fissata a 7,32). Nel computo dei soli portieri, però, Falcone è stato quello con la media voto più alta fra gli estremi difensori del massimo campionato con almeno dieci presenze in campionato, migliore di quella di colleghi come Berisha (7,20), Maignan (7,15), Sportiello (7,10), Vicario (7,06) e Handanovic (7,02).

Il ritratto di Wladimiro Falcone dipinto da Football Manager 2022 parla di un portiere, di personalità abbastanza determinata, alto 195 centimetri e con un peso forma di 85 chilogrammi. Di piede destro, è un estremo difensore che predilige giocare con la difesa nella fase di costruzione dal basso anziché restare necessariamente fra i pali: ‘Con i piedi devo migliorare tantissimo. Ora però sono più tranquillo: a 20 anni quando mi arrivava la palla dietro ero terrorizzato, magari ero da solo e invece la buttavo giù il più lungo possibile, oggi la gioco’, ammette Wladimiro.

L’elenco dei suoi pro del videogame manageriale narra della sua buona adattabilità al resto della rosa, della sua aggressività (a livello sportivo, s’intende) e della sua grande determinazione. Di contro, viene evidenziata la sua mancanza di esperienza internazionale e come il suo miglioramento futuro possa essere probabilmente non così ampio.

La migliore qualità di Wladimiro Falcone è la massima elevazione (17/20), seguita dalla concentrazione (16/20); ottimo anche il valore della determinazione, mentre sono validi anche quelli riferiti all’autorità in area, alla presa, ai riflessi, all’uno contro uno, al coraggio e alla forza. I punti deboli sono identificati nella poca velocità, nella freddezza non spiccata, nelle uscite basse, nei passaggi, nel controllo di palla con i piedi e nella tecnica.

Ad ogni modo, la sommatoria degli attributi di Falcone lo identifica quale un valido portiere, con un’abilità attuale di 57/100 e un’abilità potenziale di 60/100.

 

Le qualità proprie del portiere, quelle mentali, quelle fisiche e quelle tecniche di Wladimiro Falcone secondo Football Manager 2022

 

Wladimiro è un portiere che fa dell’istintività la sua migliore peculiarità, anche se a suo dire preferisce uscire sulle palle alte: ‘È quello che aiuta di più i difensori, me lo dicono sempre. Sì, è bello fare il miracolo, però il miracolo lo può fare chiunque, anche il portiere di prima categoria la domenica può toglierla da sotto l’incrocio. Però quello che dà sicurezza alla squadra è l’uscita, farti trovare pronto. Io quando faccio un’uscita alta è quello che mi fa godere di più rispetto a una parata’. I suoi idoli sono Gianluigi Buffon e Thibaut Courtois.

Diciamocelo chiaramente: quella di Falcone era la migliore opzione sul tavolo del Lecce per il ruolo di estremo difensore titolare. E’ un portiere di assoluto valore per il massimo campionato e lo testimoniano le statistiche – soprattutto quelle riferite alla scorsa stagione – e gli interessi espressi per lui da Empoli, Torino, Spezia e dalla Lazio. Dalle sue mani (e dai suoi guantoni) passerà la salvezza dei giallorossi. Se offrirà prestazioni dello stesso livello mostrato finora, per lui ci sarà da divertirsi e per noi tifosi un motivo in più per sperare di restare nel massimo campionato italiano. E, onestamente, con lui in squadra tale obiettivo sembra essere più vicino.

Benvenuto, Wladimiro!

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