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Andato via da Verona dopo un miracolo. Ricercato dal Cagliari. Tentato dal Monza. Ed oggi approdato nella capitale, sponda biancoceleste. Marco Baroni è riuscito, nella sua carriera da allenatore, a scalare i ranghi del calcio italiano partendo dal basso, da quella che una volta era chiamata Serie C2, passando per il campionato primavera, per poi arrivare in Europa con la Lazio.

Una carriera non facile, la sua. Fatta di alti e bassi. Di tante cadute da cui si è sempre rialzato. Prima di diventare l'uomo più ricercato in Serie A, l'allenatore toscano ha fallito molte volte. Fallimenti, questi, che gli hanno sicuramente permesso di crescere e diventare quello che è ora.

Ma si sa che il calcio è così. Lo scriveva Osvaldo Soriano in Fùtbol: “Sono così le storie del calcio: risate e pianti. Pene ed esaltazioni.

Le serie minori

Baroni comincia la sua carriera da allenatore nella sua toscana, in quella che un tempo era la quarta serie professionistica italiana, la Serie C2. Siamo nella stagione 2000/2001 e la sua prima società allenata è la Rondinella, con cui ottiene un ottavo posto. Poi due esoneri. Uno a Montevarchi e uno a Carrara con la Carrarese.

Sempre in C2, si trasferisce nel profondo nord, allenando il Südtirol e centrando la qualificazione ai Play-off, non riuscendo nell'impresa di vincerli.

L'anno successivo in C1 ci arriva comunque, contattato a metà stagione dall'Ancona. Ma la sua avventura con i marchigiani dura poco, venendo esonerato dopo dieci partite in cui il tecnico ha collezionato una vittoria e due pareggi.

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