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Gotti: "Siamo in Serie A, non si fanno regali. Contento per tutti, anche per D'Aversa"

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso alla vigilia della prossima sfida di campionato

Pierpaolo Verri /

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso alla vigilia della prossima sfida di campionato

Pierpaolo Verri /

Luca Gotti ha parlato ai microfoni della sala stampa del “Via del Mare” alla vigilia di Lecce-Udinese. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso. 

  • Il momento più bello dell'esperienza finora

    Se dovessi scegliere un fotogramma il primo che mi viene in mente sono tre minuti passati con un ragazzo disabile a bordo campo, mi ha detto delle cose che rimangono. E' il fotogramma più bello di quest'esperienza. 

  • L'emozione personale per la salvezza

    La salvezza è un tema professionale, l'arricchimento me lo dà il percorso continuo. Ognuno deve puntare a migliorarsi sempre, se uno non mette in discussione le cose deve fermarsi. Se uno vuole migliorarsi e imparare dai propri errori può avere soddisfazioni, è importante il concetto di cadere e rialzarsi. 

  • Piccoli-Krstovic e Gallo-Dorgu

    Un mio vecchio allenatore diceva che ognuno vede il calcio a suo modo, quando le cose vanno bene si dice che certe scelte sono andate bene. Continuo a essere convinto che abbiamo trasformato una criticità in opportunità. Però abbiamo penalizzato fatalmente qualche altro calciatore.

  • La formazione contro l'Udinese

    C'è un tema personale che implica aspetti emotivi di una certa rilevanza in una partita di questo tipo, che ha una certa importanza per una società a cui sono molto legato. Poi ci sono gli aspetti professionali che isolano l'intimità. In relazione a questi aspetti mancano Piccoli e Sansone, ma ci sono una serie di giocatori che posso utilizzare per come prevedo possa essere la partita. Conosco molto bene l'Udinese, ho visto tutte le partite. Mi interesseranno le relazioni fra i calciatori che deciderò di schierare dall'inizio e a partita in corso per mettere in difficoltà l'avversario. 

  • La visione di calcio

    Ognuno mette mano a una situazione con le sue competenze. Credo che questo Lecce abbia fatto un percorso per cui merita tutto questo. Un piccolo club, con una squadra giovanissima che si salva a tre giornate dalla fine ha meritato questo percorso. C'è qualità nei calciatori, ci sono tante cose in questo ambiente. Le mosse si indovinano se le variabili che non puoi gestire nella partita ti vengono in soccorso. Se al 4° minuto della partita viene dato il gol all'Empoli ad esempio cambia tutto. C'è l'aspetto episodico che è il bello del calcio e rende relativo il tema delle scelte. Al netto del fatto che ognuno di noi ci mette del suo.

  • Il 4-4-2

    Il sistema di gioco è una fotografia statica di una fase di gioco, prevalentemente la difensiva. Nel calcio di oggi forse non è neanche più questo. Tutto il resto del gioco si fa sulle catene e sulle caratteristiche dei giocatori. Si tratta di ricercare gli equilibri e le misure di squadra. Alcune decisioni che abbiamo preso sono state fortunate. Abbiamo trovato delle scorciatoie che fanno condividere i principi di gioco comuni.

  • La partita della svolta

    Sì, la partita di Salerno. Quella dove ho avuto meno la possibilità di incidere. Quella partita è stata difficilissima, la Salernitana era all'ultima spiaggia. Affrontavamo la sfida in una situazione traballante. Quel risultato è il volano su cui è stato facile edificare il resto. 

  • Il futuro

    Non aspettavo la salvezza per l'aspetto contrattuale, l'ho sottolineato sin dal primo giorno. Aspettavo con grande voglia la salvezza per tutti noi. I due mesi passati qui ti fanno vivere un sacco di cose, ti danno un sacco di spunti che saranno temi di riflessione dal 27 maggio. Ci sono elementi che mi porterò nella discussione che andrà fatta nelle sedi giuste.

  • Chance per chi ha giocato meno

    Sarebbe bellissimo poter gratificare i giocatori. Però dobbiamo ricordarci che siamo in Serie A, non si fanno regali, si premia l'impegno. Bisogna premiare chi se lo merita. Non ci siamo solo noi a giocare, il nostro avversario di domani si sta giocando l'obiettivo che noi abbiamo già raggiunto, ci sono altre cinque squadre che si stanno giocando questo obiettivo. Sabato prossimo giocheremo con l'Atalanta, impegnata con altre squadre per medesimi obiettivi. Ci vuole serietà massima, nella quale se possibile gratificare qualcuno.

  • D'Aversa

    Sono contento per lui, ha portato in dote 25 punti a questa squadra, sotto la sua gestione il Lecce non è mai stato negli ultimi tre posti. A me è capitata la stessa cosa lo scorso anno. Lo scorso anno a mio giudizio lo Spezia non doveva retrocedere. Giorno per giorno si instaurano dei rapporti con le persone, non riuscire a portare in fondo il proprio obiettivo ed essere passivo rispetto a una cosa che finisce male e che verrà associata a te ti fa star male, dal punto di vista umano e professionale. D'Aversa ci ha messo impegno e partecipazione emotiva, sono particolarmente contento anche per lui. 

  • La gioia

    Sono molto contento per tutti noi, per la società, per la squadra e lo staff tecnico. Questo concetto di tutti noi include i tifosi, gli appassionati, tutti coloro che hanno remato nella stessa direzione.

  • Meriti nella salvezza

    Non prendo le note di merito, sono più lucido nel pensare ai demeriti, che servono per migliorare.

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