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IL PRESIDENTE

Sticchi Damiani: "I gol di ieri siglati da un 2002 e un 2001. In città si respira un clima speciale"

Scritto da Andrea Sperti  | 

È un Saverio Sticchi Damiani raggiante quello che parla a Il Nuovo Quotidiano di Puglia al termine della sfida vinta dai giallorossi contro la Sampdoria allo stadio Ferraris.

Ecco di seguito le sue parole:

"200 presenze? Incomincio a farmi vecchio, la prima finì 1 a 0. Questa ultima parte di campionato è stato un crescendo, dopo la partita con la Juventus tre gare fantastiche, favolose, senza i due legni di Udine sarebbero stati 3 successivi consecutivi, in una settimana. Una performance che la dice lunga sulla forza del gruppo e di una società che ha tenuto duro dopo la sconfitta con la Juventus ed il rischio dei suoi riflessi. Una società che sia chiusa intorno ai suoi giocatori, ai giovani che devono essere protetti ed ad un allenatore che è stato bravo a dare il meglio di se stesso, compiendo oggi a Genova un vero capolavoro tattico. 

Vincere con i gol di due ragazzi del 2001 e del 2002, è la vittoria della filosofia e del modo di fare calcio di Corvino. Quando sono stati acquistati questi giovani non so quanta gente avrebbe scommesso su quello che stava facendo Pantaleo, sul coraggio delle sue scelte. Forse ci si dovrebbe approcciare con maggiore fiducia con il lavoro anche quando porta giocatori sconosciuti e si è pronti a fare emergere solo lo scetticismo. Dietro le scelte del nostro direttore c'è il ragionamento di uno dei più grandi conoscitori del calcio.

 Il Lecce è una squadra che ha ancora dimostrato di avere una grande solidità. Viviamo un momento fantastico a tutti i livelli, dallo spogliatoio agli spalti con i tifosi che in casa e fuori sono determinanti, alle atmosfere positive che si respirano in città e nel Salento. 

Ora gestiremo la sosta con l'animo migliore per ripartire da questo Lecce favoloso"