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De Canio: “Mi piacerebbe tornare in pista, anche da direttore tecnico”

Scritto da Filippo Verri  | 

L’ex allenatore del Lecce Luigi De Canio ha rilasciato delle dichiarazioni a TMW sul suo futuro e non solo.

Cosa serve alla Juve a gennaio?
“Non so se gennaio possa consentire alla Juve di fare chissà quale salto di qualità. Intanto un po’ tutti i suoi calciatori devono ritrovare la giusta condizione e poi per uno-due anni serviranno acquisti mirati per tornare ad essere la squadra di spessore che è”.

Chi dovrà intervenire?
“Non ho mai creduto al mercato di gennaio per risolvere chissà quali grandi problemi. Ma ti può dare degni innesti. L’Atalanta ad esempio con Boga aggiunge qualcosa ad un impianto già completo”.

Beh, però Genoa e Cagliari…
“Sicuramente nel loro caso si, gennaio gli servirà per fare qualcosa in più. Ci vogliono calciatori con la giusta personalità per affrontare una situazione così complicata”.

Immaginare Genoa e Cagliari in questa situazione era davvero difficile…
“Soprattutto per quanto riguarda il Cagliari, anche se con molta onestà andare a ricercare calciatori di un certo passato non l’ho mai visto di buon occhio. Realisticamente credo che sia un errore. Ogni squadra deve essere ben conscia della propria dimensione”.

Capozucca ha annunciato una rivoluzione.
“Conosco Stefano, è un uomo abituato alle situazioni difficili. Ha ben chiare la necessità del Cagliari. Mi fido di quello che può fare. Certo è che le rivoluzioni non so quanto possano aiutare”.

E il Genoa?
“Sheva ha fatto tanti anni in Italia. Ma da allenatore ha guidato soltanto la Nazionale che è un criterio diverso di valutazione. Non so a livello di club quanto sappia cosa è necessario, al suo fianco però ha Tassotti. Anche se… un conto è allenare una grande squadra e un altro una squadra che lotta per non retrocedere”.

De Canio tornerà in panchina?
“Mi piacerebbe. Ma c’è un tempo per tutte le cose. Stanno venendo fuori tanti giovani. Se qualcuno mi dovesse cercare però sarei ben lieto di offrire la mia professionalità”.

Valuterebbe anche un altro ruolo? Magari il direttore tecnico.
“Me lo sono chiesto. E si, ci penserei. Mi piacerebbe rientrare”.