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Momento di difficoltà per Marco Baroni, dall'1 luglio allenatore del Verona. In seguito alla salvezza raggiunta nello spareggio contro lo Spezia, il DS Sogliano lo scorso giugno decise di salutare la coppia Zaffaroni-Bocchetti per scegliere il tecnico toscano, che rifiutò il rinnovo proposto da Corvino.

Dopo un inizio di campionato sorprendente, con 6 punti nelle prime 2 giornate, il Verona sta incontrando difficoltà e non vince proprio dal 26 agosto, quando la Roma di Mourinho cadde al Bentegodi.

Pareggi contro Bologna e Torino, sconfitte negli incroci con Sassuolo, Milan, Atalanta, Frosinone e Napoli. Il prossimo impegno è contro la Juventus ed intanto arrivano le prime critiche da parte dei media nazionali. Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, attraverso il suo editoriale del lunedì ha punzecchiato il Verona e l'ex tecnico del Lecce.

Michele Criscitiello critica il Verona e Baroni

“Sto seguendo il Verona con attenzione da inizio stagione e reputo Sogliano un grande Direttore Sportivo che non aveva nulla a che fare con la serie C e meritatamente si è ripreso la serie A. Tuttavia non ho capito la scelta di Marco Baroni, dopo che Sogliano ha salvato la pelle al Verona in uno spareggio con lo Spezia. Baroni non è un allenatore da Verona ma un allenatore di serie B a vincere. E la vince. La serie A l’ha fatta senza fare un punto a Benevento e poi un anno a Lecce dove c’era Corvino che telecomandava tutto e tutti. 

Baroni

Il Verona aveva bisogno di un altro tipo di allenatore e la soluzione migliore sarebbe stata continuare con Zaffaroni. Sogliano ha commesso un errore che rischia di pagare a caro prezzo adesso che ci sarà la cessione della società ad un fondo guidato da Marroccu che si riprenderà la direzione e potrebbe cambiare allenatore. Baroni ha un grande vantaggio: il suo vice bravissimo sulla fase difensiva, altro che il maestro Giampaolo, e un Preparatore atletico che forse oggi è il migliore in Italia. Per il resto, cinema finito".

Michele Criscitiello sul caos scommesse

“Ora che è ripreso il campionato è passato, ovviamente e giustamente, in secondo piano il tema scommesse illecite dei calciatori tesserati. Non avevamo dubbi e una sera su Sportitalia lo abbiamo detto chiaramente. Adesso si spegneranno i riflettori. Ed è quello che vuole la Questura di Milano e la Procura di Torino. L’indagine riguarda la malavita e i nomi dei calciatori accendono dei riflettori non utili alle inchieste. Corona poi ha fatto il resto del cinema. I

o non so, perché non ho gli elementi, se Tonali, Zaniolo e Fagioli abbiano scommesso sulle loro squadre ma mi pare di sì da quello che leggo; in questo caso la FIGC si conferma un circo perché se la pena prevede 3 anni è inutile che dai 7 mesi più altri finti 5. Fagioli convocabile per un eventuale Europeo è una barzelletta classica dell’Italia. Lo stesso, anzi di più, vale per Tonali. E togliamo questa responsabilità oggettiva ai club perché è ridicola e non applicabile. Regolamento vecchio ed obsoleto. Io società non posso farci nulla se uno dei miei 30 calciatori gioca su siti illegali. Non posso mettergli sotto controllo tablet e telefono".

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