Differenza tra prestito secco e prestito con obbligo nel calciomercato
Cosa cambia tra le due formule di trasferimento e perché incidono sulle strategie dei club
Nel calciomercato si parla spesso di prestito secco e prestito con obbligo di riscatto, ma la differenza tra le due formule non è sempre chiara.
Si tratta di meccanismi contrattuali diversi, che incidono sia sulle strategie dei club sia sul futuro dei calciatori coinvolti.
In questa guida spieghiamo in modo semplice cosa cambia tra prestito secco e prestito con obbligo, come funzionano e perché le società scelgono una formula piuttosto che l’altra.
Cos’è il prestito secco
Il prestito secco è una cessione temporanea del calciatore a un altro club, senza alcun vincolo di acquisto futuro.
Caratteristiche principali:
- il giocatore torna automaticamente al club proprietario a fine prestito
- non è previsto un riscatto obbligatorio
- l’eventuale rinnovo o acquisto va negoziato da zero
È una formula usata spesso per:
- far giocare giovani calciatori
- consentire il recupero di un atleta dopo un infortunio
- coprire esigenze temporanee di rosa
Cos’è il prestito con obbligo di riscatto
Nel prestito con obbligo di riscatto, invece, il trasferimento temporaneo è accompagnato da un accordo che impone l’acquisto definitivo del calciatore al verificarsi di determinate condizioni.
In alcuni casi l’obbligo è:
- immediato (automatico a fine stagione)
- subordinato a condizioni (presenze, salvezza, promozione, ecc.)
Caratteristiche:
- il club che prende il giocatore sa già che lo acquisterà
- il costo finale dell’operazione è definito in anticipo
- l’operazione ha effetti economici anche sul bilancio futuro
Differenze principali tra le due formule
La differenza sostanziale sta nella certezza dell’acquisto.
Nel prestito secco:
- il club utilizzatore non ha obblighi futuri
- il rischio resta sul club proprietario
Nel prestito con obbligo:
- l’acquisto è già programmato
- il rischio viene trasferito sul club che prende il giocatore
Per questo motivo l’obbligo di riscatto è spesso usato quando:
- il club crede nel valore del calciatore
- vuole diluire il costo su più esercizi
- deve rispettare determinati vincoli di bilancio
Prestito con obbligo e bilanci dei club
Dal punto di vista economico, il prestito con obbligo consente:
di rinviare il costo dell’acquisto
di pianificare la spesa in modo più sostenibile
di gestire meglio l’impatto sul bilancio annuale
Per questo è una formula molto utilizzata nel calcio moderno, soprattutto in Serie A.
Perché i club scelgono una formula o l’altra
La scelta dipende da:
- età del giocatore
- rendimento atteso
- situazione economica del club
- obiettivi sportivi immediati
- costo del calciatore
Il prestito secco è più prudente.
Il prestito con obbligo è una scelta più impegnativa, ma anche più strutturata.
In sintesi
Prestito secco: trasferimento temporaneo, nessun obbligo di acquisto.
Prestito con obbligo: acquisto già previsto o condizionato.
La differenza incide su strategia, bilanci e pianificazione sportiva. Capire queste formule aiuta a leggere meglio le notizie di calciomercato e a interpretare le scelte dei club.





