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Juventus e Lecce si sfideranno domani sera all’Allianz Stadium per il turno infrasettimanale valevole per la sesta giornata di campionato.

I salentini, sull’onda dell’entusiasmo, proveranno a garantire continuità di rendimento, dopo gli ultimi, esaltanti risultati di questo inizio di stagione, cercando di mettere in difficoltà la Vecchia Signora, chiamata a reagire dopo la deludente prestazione di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

La sfida di martedì sera sarà anche motivo per ricordare uno dei più profittevoli intrecci di mercato degli ultimi anni: stiamo parlando dell’incrocio tra il Direttore dell’Area Tecnica dei salentini Pantaleo Corvino e i due attaccanti più in voga, della squadra bianconera: Dusan Vlahovic e Federico Chiesa.

I destini di questi tre personaggi si sono incrociati ai tempi della Fiorentina, quando lo stesso Corvino ne era il Direttore Sportivo. Loro, infatti, rappresentano due delle scommesse maggiormente riuscite dell’attuale Direttore dei giallorossi: Federico, classe 97 e figlio dell’ex calciatore Enrico, anche lui con un passato in maglia Viola, venne prelevato dalle giovanili della Settignanese, squadra del quartiere fiorentino di Coverciano, passando alla tenera età di dieci anni nelle giovanili della Fiorentina, dove si mette in luce, mostrando al meglio le sue qualità di attaccante ma soprattutto caratteriali grazie al suo spirito di sacrificio e la grinta utilizzata in mezzo al campo, che lo hanno da sempre contraddistinto, rendendolo uno degli elementi più importanti dello spogliatoio di ogni club per cui ha giocato.

Nell’agosto del 2016, all’età di 18 anni fa il suo esordio in Serie A con Paulo Sousa in panchina. Con la Fiorentina colleziona 137 presenze e 26 gol, prima del suo passaggio a Torino per circa 50 milioni di euro.

In un’intervista sul serbo, invece, Corvino aveva dichiarato: “Quando feci venire la famiglia di Vlahovic a Milano, la sua mamma mi disse: ‘Sappia che le sto dando il nuovo Batistuta...’. Io le risposi che mi sarebbe bastato il nuovo Luca Toni”

Dusan Vlahovic, rappresenta, probabilmente, uno dei migliori attaccanti della sua generazione in circolazione. Corvino lo ha sempre saputo anche perché difficilmente avrebbe investito 2 milioni al Partizan Belgrado per un giocatore che, al suo approdo a Firenze, aveva solo 18 anni appena compiuti. Ma se il Direttore era così convinto della scelta di mercato appena compiuta, un motivo ci doveva pur essere. E infatti: forte fisicamente, tecnicamente, abile nei calci piazzati e nella potenza del tiro e ancora 44 gol in 98 presenze con la maglia della Fiorentina dal 2018 al 2022, prima del suo trasferimento definitivo con la Juventus per oltre 70 milioni di euro.

Dusan Vlahovic e Federico Chiesa per tanto, non saranno solo prossimi avversari del Lecce ma avranno anche la possibilità d’incontrare il loro passato, chi prima di tutti è riuscito a “vedere” in loro del talento, quel talento che oggi può permettergli di fare la differenza non solo all’interno del mondo bianconero ma dell’intero pianeta calcistico.

Corvino-Chiesa-Vlahovic, l’intreccio di mercato da oltre 100 milioni.

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