Rapina con Maserati tra Lecce e Brindisi: due condanne
I due, originari di Squinzano, condannati a oltre 3 e 5 anni: bottino di circa 1.500 euro
Si è concluso con due condanne il processo per la rapina avvenuta ai danni di un distributore di carburante lungo la statale Lecce-Brindisi. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Lecce, Marcello Rizzo, ha inflitto 3 anni e 8 mesi a M.P., 27 anni, e 5 anni e 2 mesi a F.M., 31 anni, entrambi originari di Squinzano. Lo fa sapere La Repubblica.
I due avevano messo a segno il colpo utilizzando una Maserati nera presa a noleggio poche ore prima, nel tentativo di depistare i sospetti. Una scelta insolita rispetto alle modalità più comuni, che non ha però impedito agli investigatori di risalire alla loro identità.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile, la rapina si consumò presso un distributore “Ip” in direzione nord. Le immagini di videosorveglianza hanno documentato l’azione: M., con il volto coperto e armato di fucile a canne mozze, scese dall’auto e raggiunse il dipendente minacciandolo per farsi consegnare il denaro. P., anch’egli incappucciato, rimase alla guida per garantirsi la fuga.
Il bottino fu di circa 1.500 euro, una somma ritenuta modesta anche in relazione ai costi sostenuti per il noleggio della vettura. Dopo il colpo, i due si allontanarono imboccando la statale 613, ma le indagini, supportate da filmati e testimonianze, hanno permesso di identificarli a distanza di mesi.
Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. Per P., il pubblico ministero Massimiliano Carducci aveva chiesto una pena di 3 anni e 4 mesi, riconoscendo le attenuanti generiche legate anche al risarcimento del danno nei confronti del titolare del distributore e del dipendente.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Successivamente, le difese potranno valutare l’eventuale ricorso in appello.

