Lazio con la Cremonese a pezzi: febbre Taylor, Zaccagni in bilico. Out Cancellieri e Cataldi...
Tra febbre, acciacchi e ballottaggi, i biancocelesti preparano la sfida con la Cremonese: i dubbi di Maurizio Sarri
Vigilia agitata in casa Lazio, tra influenze, acciacchi e scelte ancora da limare. Domani all’Olimpico arriva la Cremonese di Marco Giampaolo, e per i biancocelesti non è solo una partita: è un crocevia tra gestione e necessità.
La situazione
Il primo nodo riguarda Taylor: la febbre non molla e anche oggi niente allenamento. La gara si gioca lunedì, quindi uno spiraglio resta aperto, ma il suo impiego è in bilico. Tradotto anche in chiave fantacalcio: si può mettere, ma solo con una copertura pronta. In caso di forfait, è già caldo Fisayo Dele-Bashiru, leggermente avanti nelle gerarchie per completare il reparto insieme a Patric e Toma Basic.
Capitolo delicato quello di Danilo Cataldi: il fastidio al pube non è ancora superato, la convocazione resta in dubbio. Una di quelle situazioni da monitorare fino all’ultimo, perché cambia gli equilibri in mezzo al campo.
Dietro, invece, si va verso una coppia centrale solida: Oliver Provstgaard e Alessio Romagnoli sono i favoriti. Mario Gila ha lavorato parzialmente in gruppo, ma resta indietro nel ballottaggio. Sulle fasce, possibile sorpresa a destra con Manuel Lazzari avanti su Adam Marusic, mentre a sinistra spinge la candidatura di Nuno Tavares, favorito su Luca Pellegrini.
Davanti, tra squalifiche e condizioni non perfette, le scelte sono quasi obbligate. Gustav Isaksen è pronto a prendersi la fascia destra al posto dello squalificato Matteo Cancellieri. Al centro dell’attacco prende quota Daniel Maldini, in vantaggio su Boulaye Dia.

Dubbio Zaccagni
Resta il grande dubbio a sinistra: Mattia Zaccagni non è ancora al top e la sua presenza dal primo minuto è tutt’altro che scontata. In preallarme ci sono Pedro e Tijjani Noslin, pronti a subentrare o anche a partire dall’inizio.
Messaggio chiaro anche per i fantallenatori: Zaccagni si può schierare, ma solo con una copertura sicura. Perché questa Lazio, oggi, è un puzzle ancora da completare. E le ultime tessere potrebbero incastrarsi soltanto a poche ore dal fischio d’inizio.


