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Santiago Pierotti è arrivato nel Salento esattamente due anni fa per una cifra poco superiore al milione di euro. È stato acquistato per sostituire il partente Gabriel Strefezza, seppur con caratteristiche diverse. 

Esterno atipico, l’argentino fa della forza fisica il suo marchio di fabbrica e proprio per questo, in patria come in Italia in alcune occasioni è stato schierato anche da seconda punta o da punta centrale, per sfruttare la sua stazza imponente. 

La scorsa stagione

La scorsa stagione ha vissuto alti e bassi. Ha segnato quattro gol e servito due assist in 36 partite giocate, siglando però una doppietta contro il Parma. Di conseguenza ha gonfiato la rete e contribuito attivamente alla vittoria dei suoi in sole tre sfide, pur risultando importante per la squadra anche senza realizzare marcature.

Gotti ha sempre detto di non riuscire a comprendere pienamente il ruolo dove andrebbe schierato l’argentino, mentre Giampaolo si è affidato a lui sull’out di destra, riuscendo a spremere il ragazzo per quanto possibile. 

A Roma, nella partita più importante, dopo un primo tempo di livello trascorso a contenere le folate offensive di Nuno Tavares, l’argentino ha commesso una grossa ingenuità, facendosi espellere per un fallo evitabile a centrocampo. 

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In questa stagione

Anche in questa stagione le ha giocate praticamente tutte, saltando una gara di campionato. Purtroppo per lui e per il Lecce, però, non è arrivato nemmeno un gol. Ancora a secco, di gol e di assist, con quello zero che rende bene l’idea su cosa non stia andando. 

Pierotti deve migliorare negli ultimi 20 metri. È trattoreggiante da un certo punto del campo in poi, ma quando arriva nei pressi del limite dell’area di rigore avversaria vanifica quanto di buono fatto prima. Anche in zona tiro deve migliorare precisione e velocità di esecuzione, solo così può diventare un esterno d’attacco completo e può salire di livello, dimostrandosi appetibile anche in chiave calciomercato.

Fisicamente non si discute, ma i numeri per un attaccante sono tutto e vederlo ancora a secco fa riflettere e crediamo che possa anche condizionare le sue prestazioni, sebbene si tratti di un laterale che si spende molto anche in fase difensiva e, per forza di cose, arriva poi meno lucido dall’altra parte del terreno di gioco.

Prendendo come esempio la partita contro l’Inter, si può notare come Pierotti abbia perso ben 18 palloni, tra passaggi sbagliati e dribbling non riusciti. Parecchi se si pensa alla partita di sacrificio che il Lecce ha dovuto giocare contro i nerazzurri.

Adesso è necessario cancellare questo girone d’andata con più difficoltà che soddisfazioni per il giovane argentino e rituffarsi in un girone di ritorno che dovrà vederlo necessariamente protagonista. I giallorossi hanno bisogno dei suoi gol e dei suoi assist per conquistare la salvezza. 

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