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Il rendimento recente di Walid Cheddira con la maglia del Lecce ha acceso il dibattito, ma dietro il calo di prestazioni e minutaggio potrebbe esserci una spiegazione ben precisa: il Ramadan.

Il mese sacro per i fedeli musulmani, iniziato quest’anno il 17 febbraio e conclusosi il 19 marzo, impone il digiuno dall’alba al tramonto, senza possibilità di assumere né cibo né acqua. Una condizione che può incidere in modo significativo sulla tenuta fisica, soprattutto per un atleta professionista impegnato ad alti livelli.

A confermarlo è stato anche il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, che in conferenza stampa ha sottolineato come l’attaccante stesse osservando il Ramadan “nella sua forma più rigorosa”. Un dettaglio non secondario, considerando che nella sfida contro il Napoli al “Maradona” Cheddira è sceso in campo dopo un’intera giornata di digiuno totale.

Ramadan finito il 19 Marzo: cosa cambia per Walid Cheddira

Ora però lo scenario cambia. Con la fine del Ramadan, l’attaccante giallorosso ha ripreso a nutrirsi e idratarsi regolarmente, un aspetto che potrebbe incidere in maniera immediata sul suo rendimento. Già a partire dalla prossima sfida contro la Roma, Cheddira potrebbe presentarsi in condizioni fisiche decisamente migliori.

Un fattore che assume un peso specifico importante nel finale di stagione del Lecce. Il contributo del centravanti sarà infatti determinante nella corsa salvezza, e il ritorno a un regime alimentare normale potrebbe restituire allo staff tecnico un giocatore più brillante, sia dal punto di vista energetico che della lucidità in campo.

E se fosse arrivato il momento di Walid Cheddira?
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