Le finali si giocano a Maggio
Quella contro la Cremonese è una gara importante ma non è una finale
Nella storia recente del Lecce le partite che davvero hanno deciso una stagione intera sono state disputate a fine aprile e/o inizio maggio. In quei momenti, infatti, i punti iniziano a pesare e le sfide sono decisive. Quelle precedenti, invece, servono solo a preparare il terreno, a rimanere aggrappati alle dirette concorrenti, a restare vicini senza lasciare scappare nessuno.
Lecce, domenica non è ancora una finale
Lecce-Cremonese di domenica somiglia molto a quanto abbiamo appena descritto, uno scontro diretto di vitale importanza ma non decisivo, non adesso, non l’8 marzo con ancora 10 partite da giocare e 30 punti a disposizione. Il calendario dei giallorossi dopo questa partita vivrà due fasi: la prima piena di partite complicate contro avversari sulla carta superiori e poi scontri diretti da non sbagliare per nessun motivo.
A proposito, se vuoi saperne di più su questo match, segui Lecce-Cremonese: probabili formazioni, orario e dove vederla.
Le ipotesi sul tavolo
Se il Lecce dovesse vincere la partita partirebbe con un vantaggio da custodire nel mini campionato lungo 10 giornate che inizierà la domenica successiva.
Un pareggio, al contrario, lascerebbe tutto invariato, con le due compagini pronte a vivere alla giornata, partita dopo partita, una lotta che si preannuncia avvincente e che coinvolge altre squadre, di sicuro almeno la Fiorentina.
Dovesse arrivare una sconfitta per i giallorossi, il contraccolpo psicologico sarebbe difficile da gestire, con la piazza che cadrebbe nello sconforto e la delusione che prenderebbe il sopravvento sul possibile entusiasmo.
Vanno messe in conto, però, tutti e 3 i possibili scenari per arrivare preparati e non farsi travolgere dalle emozioni, in un senso o nell’altro.

Leggerezza ed entusiasmo in attesa di domenica
L’ambiente deve vivere questa gara con leggerezza, senza caricarla eccessivamente per non rischiare di mettere troppa pressione addosso ai ragazzi che scenderanno in campo. Lo stadio sarà pieno e, come richiesto dalla Curva Nord con un comunicato qualche giorno fa, anche giallorosso. Gli uomini di Di Francesco dovranno essere abili ad assorbire l’energia positiva dei tifosi ed a metterla in campo per provare a dare tutto contro una formazione in crisi di risultati e di identità. Serviranno i migliori interpreti per gestire i momenti della partita, durante la quale si potrà e dovrà anche soffrire.
Servirà un Lecce attento e oculato, pronto a colpire al momento giusto, capace di non lasciare spazi agli avversari in ripartenza. La fretta e la pressione non servono. La gara è importante ma non è una finale.
Lo abbiamo detto anche all’inizio: le finali si giocano a maggio.

